Paphnutius Borovsky, al secolo Parfeny (1394-1477) era il nipote di un tartaro chiamato Baskakov, che si stabilì a Borovsk, dove ricevette il battesimo, col nome di Martin. il luogo di nascita del santo, è il villaggio di Kudinov, a quattro miglia da Borovsk. All’età di vent’anni anni prese i voti monastici con il nome di Paphnutius, nel monastero di Pokrovsky Vysotsky, vicino Borovsk. Nel 1431 i fratelli lo elessero abate del monastero, che diresse per tredici anni, poi si ammalò gravemente e durante la malattia, prese lo skemà. Nel 1444, recuperò la salute, ma rifiutò di essere nuovamente eletto abate lasciando il monastero insieme ad un monaco per stabilirsi in un nuovo posto, a tre miglia da Borovsk. Ma i monaci del monastero di Vysotsky, lo seguirono ed iniziarono a costruire dapprima le celle e quindi la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, realizzando, così un nuovo monastero, nel quale la vita non era eccessivamente ascetico, ma il santo chiedeva comunqe ai suoi monaci, detti Pafnutii, il rigoroso rispetto dello statuto. La figura dell’abate non era troppo espressiva, appariva infatti spesso piegato e stentato, con una grande barba bianca, in abiti modesti. Tuttavia aveva ricevuto da Dio, il dono della comunicazione d’impatto. L’anziano santo possedeva, infatti, la capacità di riconoscere dal volto di una persona, i desideri ed i pensieri di questa. Proprio per questa sua caratteristica quasi profetica il anto erano tenuto in grande considerazione e persino temuto dai governanti della Russia, che facevano a gara per proteggere il suo monastero. Tuttora il culto di San Paphnutius Borovsky, è molto diffuso in Russia.