Giovedì 22 Maggio 2025 Traslazione delle Reliquie di San Nicola da Myra a Bari

La Traslazione delle Reliquie di San Nicola, è probabilmente, l’evento più notevole nella storia dello sviluppo del culto nicolaiano nel mondo. Ciò non significa, tuttavia, come molti erroneamente scrivono ancora oggi, che il culto di San Nicola, si sia diffuso in Occidente, grazie al trafugamento delle reliquie nel 1087 ad opera di sessantadue marinai baresi. Infatti, è vero esattamente il contrario. I marinai baresi, infatti, decisero di trafugare le Reliquie di San Nicola, per risollevare il prestigio religioso e commerciale della loro città proprio perché nell’XI secolo questo Santo, godeva già, anche in Occidente di una sorta di primato nella venerazione dei fedeli. Indubbiamente, la Traslazione delle Reliquie, incrementò questa venerazione grazie al fatto che in Europa, vigeva una specie di Commonwealth normanno. Gli antichi Vichinghi, con le loro ramificazioni, erano infatti di casa in Francia, in Inghilterra, nell’Italia Meridionale e nella Rus’ di Kiev. Di conseguenza questa “impresa” dei Baresi, venne conosciuta in Europa, con la rapidità del vento. Alle due dettagliate relazioni baresi, opera di Niceforo e Giovanni Arcidiacono, entrambe del 1087-1088 si aggiunsero, infatti, nel giro di una decina d’anni, una rielaborazione francese ed una russa. Senza contare che quasi tutte le cronache e tutti gli annali di ogni Paese, riportarono la notizia. Tra il 1096 ed il 1099 resisi conto dell’importanza propagandistica che il trafugamento aveva avuto, nell’opinione pubblica europea dell’epoca, anche i Veneziani ed i Genovesi, fecero una puntata a Myra, prelevando altre Reliquie minori, rimaste in quella città. Queste due imprese, tuttavia non ebbero la ripercussione internazionale, che aveva avuto quella barese. In particolare i Veneziani, cercarono di avallare il successo della loro spedizione, affermando di aver portato, via San Nicola anche loro. Certo è, che questo evento non ebbe alcuna ripercussione nella vita dei Veneziani, tanto che non ci è pervenuta, alcuna pergamena dei secoli XII e XIII che ne attesti la realtà fattuale. La traslazione barese, invece, come detto ebbe un impatto straordinario sia a livello internazionale che locale, non solo dal punto di vista sociale e religioso, ma anche documentario.

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