Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cisto, ecco il Santo Evanghelion di oggi, secondo il Rito Ortodosso + Giovanni 17 1,13 +: “In quel tempo Gesù alzò gli occhi al cielo e disse: «Padre, è giunta l’ora, glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.”
Esegesi:
Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, questo passo del vangelo, è misterioso, in quanto, non sappiamo se Gesù, è ancora vivo quando pronuncia queste parole, che sono considerate, dalla maggior parte degli esegeti come la sua preghiera per i Discepoli, oppure se si trova già nel Regno di Dio. Gesù, infatti, alterna, in questo passo l’uso dei verbi al passato ed al presente, rendendo, appunto, quasi incoerente dal punto di vista temporale il suo racconto. Sono propenso a credere, che Gesù, sia apparso a Giovanni e solo a lui, per raccontare delle cose, che altri non dovevano ascoltare. Non a caso, il Vangelo di Giovanni, è considerato il più elevato spiritualmente, perchè, a volte, si ha l’impressione, in esso, di trovarsi di fronte un Gesù, già trasceso, come in questo caso. Questa visione metafisica di Gesù, si ricollega poi perfettamente al contesto ben più ampio dell’Apocalisse, scritto dallo stesso Giovanni e che è tutto basato sulla connessione tra gli eventi che accadono in cielo e quelli che accadono in terra, riportandoci al “Come in cielo, così in terra” del Padre Nostro. Probabilmente, “In quel tempo” come dice l’incipit del brano evangelico odierno, i Discepoli, avevano bisogno di essere rassicurati per la loro missione terrena e Gesù, appare a Giovanni, lasciandogli questa preghiera per loro. Ma attenzione, il fatto che Giovanni, nella sua conoscenza di Gesù, certamente superiore alla nostra l’abbia inserita nel suo Vangelo, dimostra che si tratta di una preghiera dedicata, a tutti noi Cristiani e non solo ai Discepoli. Anche noi, infatti, nel nostro piccolo, definendoci Cristiani siamo Discepoli di Cristo e quindi degni di essere protetti e difesi da Lui, in quanto, oggi, non ci sono gli Apostoli, a portare testimonianza di Fede, ma ci siamo noi, attuale generazione, che ne ha seguite innumerevoli da due millenni. E si badi bene, questa nostra generazione, che probabilmente, è quella che vedrà l’Apocalisse, proprio per questo, gode di una Grazia speciale da parte di Dio. Se anche non fossimo, infatti, ancora entrati nei tempi dell’Apocalisse, è innegabile, che la nostra Fede, è potenzialmente più forte di quella di tutte le generazioni che ci hanno preceduto. Mi spiego meglio. Certamente in questi duemila anni, vi sono stati santi che si sono votati al martirio, soffrendo persecuzioni indicibili per la loro Fede in Cristo. Ma essi non avevano altra scelta se non quella di affidarsi a Dio, perchè la società era chiusa, noi, invece oggi, abbiamo tante opportunità di scelta, tra diverse religioni e addirittura l’ateismo, eppure abbiamo deciso, nelle mille difficoltà che incontriamo e nelle innumerevoli piccole persecuzioni sotto forma di scherno, o di isolamento, o di tentativi di prevaricazioni, o di tentazioni, che subiamo, di restare Cristiani, quindi la nostra Fede, l’abbiamo scelta con Forza e Volontà e qui sta la nostra Grazia speciale ed è per questo il Vangelo di oggi, Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, è dedicato a noi, per farci capire che non siamo soli e che Gesù Nostro Signore e Salvatore, ci guarda, ci illumina e ci protegge, come fece coi suoi Apostoli. Vi auguro una buona domenica e vi benedico nel Nome del Padre + del Figlio + e dello Spirito Santo + Amìn! Padre Luca Cancelliere della Chiesa Ortodossa in Italia.