Una leggenda Ortodossa, narra che San Giovanni Crisostomo, fosse ispirato nelle sue scritture da San Paolo. Secondo quello che dice questa tradizione infatti, una notte, quando San Giovanni Crisostomo era da solo nella sua cella e stava scrivendo un commento alle Scritture a lume di candela, Proclo, il suo assistente, arrivò alla sua porta per consegnarli la richiesta di qualcuno che aveva bisogno, ma prima di bussare, guardò attraverso il buco della serratura per vedere se il Patriarca era Occupato. Vide che San Giovanni Crisostomo era seduto e stava scrivendo, mentre un anziano di venerabilissimo aspetto stava dietro di lui, chinato verso l’orecchio del patriarca e gli parlava dolcemente. L’uomo era identico a San Paolo, che era raffigurato sull’icona che stava attaccata al muro. Proclo, rimase stupito, perché non sapeva chi parlava con il Patriarca, né poteva capire come l’anziano fosse entrato nella cella, poiché la porta era chiusa. Aspettò che l’uomo se ne andasse e non appena si avvicinava l’alba, l’anziano scomparve. Proclo, vide questo per tre notti consecutive ed infine osò chiedere al Patriarca:
“Maestro, chi è che ti parla nell’orecchio di notte?”
San Giovanni Crisostomo, gli rispose:
“Nessuno è stato con me”
A quel punto, Proclo, gli raccontò di come, per tre notti consecutive, aveva visto attraverso il buco della serratura un vecchio dall’aspetto venerabile sussurrargli all’orecchio mentre scriveva. Proclo, descrisse anche il volto e l’abbigliamento dell’uomo ed il Santo si meravigliava molto. Poi Proclo guardò l’immagine di San Paolo ed esclamò:
“L’uomo che ho visto assomigliava in ogni modo al santo raffigurato su questa icona!”
San Giovanni Crisostomo, capì allora che Proclo, aveva visto il Santo Apostolo Paolo e che la sua opera era gradita al Signore. A quel punto, si stese a terra e rese grazie a Dio, pregando con le lacrime agli occhi per molto tempo. Dopo questo episodio, si dedicò alla scrittura di libri sacri con ancora maggiore zelo, regalando alla Chiesa di Cristo, le sue opere che sono un tesoro prezioso di conoscenza Cristiana. L’orecchio di San Giovanni Crisostomo, in cui San Paolo parlava, ispirando i commenti alle sue Epistole rimane tuttora incorrotto ed è visibile sulla sua Sacra Testa, rappresentando un tesoro del monastero dei Vatopedi, sul Monte Athos.