Venerdì 15 Novembre 2024 Santi Acindino, Aftonio, Elpidiforo, Anempodisto e Pegasio Martiri

Oggi la Chiesa Ortodossa, ricorda i Santi: Acindino, Aftonio, Elpidiforo, Anempodisto e Pegasio. Questi Santi Martiri in Persia, sono menzionati in una “Passio” greca del tempo di Eraclio (610-614) che ci è pervenuta in una rielaborazione di Simeone Metafraste, agiografo bizantino del X secolo ed in una versione latina presente nel codice 1622 dell’Università di Padova. La vicenda narrata dalla “Passio”, si svolse intorno al 350 d.C. durante il regno del re di Persia Sapore II (310-379) che scatenò le persecuzioni contro i Cristiani, che, a causa di un’errata e forse strumentale interpretazione della libertà di culto concessa dall’imperatore romano Costantino il Grande nel 313 furono considerati dai persiani, una sorta di “quinta colonna” dell’Impero Romano, con cui Sapore II era in ostilità. Il re fece dunque catturare Acindino, Anempodisto e Pegasio ferventi cristiani, i quali furono sottoposti ad interrogatorio e torturati secondo la prassi del tempo, ma poi furono miracolosamente risanati dagli effetti delle torture e le loro catene si spezzarono e si fusero, mentre una violenta bufera si abbatté sulla città reale di Isfahan e Sapore II perdette la voce, che riacquistò per intercessione degli stessi Martiri. Come ritroviamo in molti altri racconti antichi sul martirio dei Cristiani, il supplizio non si fermò qui. I tre, infatti, furono immersi nel piombo fuso e ne uscirono illesi, fra lo stupore dei carnefici, dei quali uno, Aftonio, si convertì e fu subito decapitato. Si tentò, quindi, di ucciderli gettandoli in mare chiusi in un sacco, ma essi risalirono dalle onde incolumi. Intanto nel Senato persiano, Elpidoforo ed altri senatori, avevano preso le difese dei Cristiani, pagando anch’essi con la vita il loro coraggio. Alla fine Acindino, Anempodisto e Pegasio, furono bruciati vivi ad Isfahan. Le loro reliquie furono più tardi traslate a Costantinopoli e venerate in una chiesa a loro dedicata. Nel 1204 durante la quarta crociata, una reliquia di Acendino, finì in Francia, a Vedans e da lì nell’abbazia di Rosières, ma fu perduta durante la Rivoluzione Francese e ritrovata un secolo dopo, nel 1892 a Grozon. I Santi Martiri Acindino, Anempodisto e Pegasio sono venerati sia in Oriente che in Occidente, insieme ad Aftonio ed Elpidoforo, che morirono, come abbiamo visto, per averli difesi e vengono particolarmente ricordati dalla Chiesa Bizantina. I 5 Martiri, sono raffigurati nella celebre Pala d’Oro della Basilica di San Marco a Venezia.

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