Lunedì 25 Novembre 2024 San Giovanni, il Misericordioso

Oggi la Chiesa Ortodossa, commemora San Giovanni, il Misericordioso, Patriarca di Alessandria d’Egitto. Si tratta di una figura molto importante e venerato sia dalla Chiesa d’Oriente, che da quella d’Occidente, tanto che ha avuto il privilegio di essere “narrato” da diversi agiografi. Hanno scritto la sua agiografia, infatti, personaggi illustri quali per i Cristiani d’Oriente: Giovanni Mosco, Leonzio di Neapolis e Sofronio il Sofista, mentre per i Cristiani d’Occidente, a scriverne la biografia sono stati Anastasio il Bibliotecario, che sicuramente come si evince dal titolo, aveva accesso a fonti antiche ed attendibili e addirittura Jacopo da Varagine, che alcuni considerano il più grande agiografo dei santi vissuti nei primi secoli del Cristianesimo. E proprio dalla Leggenda Aurea, di Jacopo da Varagine, traiamo un brano che spiega perfettamente, il motivo per cui San Giovanni, Patriarca d’Alessandria, è detto il Misericordioso:

«Giovanni, patriarca di Alessandria, mentre una notte vegliava e pregava, vide una fanciulla bellissima con una corona di foglie d’ulivo. Si stupì Giovanni, e le chiese chi fosse. Rispose quella: «Io sono la Misericordia che ha fatto discendere dal cielo il Figlio di Dio: prendimi in sposa e bene te ne verrà». Il santo capì che l’ulivo stava a significare la misericordia, e da quel giorno divenne così misericordioso che tutti lo chiamarono l’«elemosiniere». Chiamava i poveri i suoi signori, e un giorno convocò tutti i suoi servitori e disse loro: «Andate per la città e fate una lista di tutti i miei signori, senza tralasciarne alcuno». Ma quelli non capivano; allora il santo spiegó: «Quelli che voi chiamate poveri io li chiamo miei signori e mio aiuto, perché questi solo ci possono aiutare e aprirci un giorno le porte del regno celeste».

Veniamo adesso a descriverne, brevemente la vita. Giovanni era figlio del governatore bizantino di Cipro, ed era nato nella città di Amathous, sulla costa meridionale dell’isola. Alla morte della moglie e dei figli, egli si dedicò totalmente ai poveri, come abbiamo visto nella descrizione di Jacopo da Varagine e questa sua opera di Misericordia, lo fece eleggere Patriarca Melkita di Alessandria, nell’anno 610. E qui emerge la grandezza di Giovanni. In Egitto, infatti, la Chiesa, sin da dopo il Concilio di Calcedonia dell’anno 451 era divisa in due Patriarcati, uno Copto e l’altro Melkita, cioè fedele all’imperatore bizantino, al quale Giovanni, apparteneva per lignaggio eppure riuscì ad unire le due fazioni, sapendo affrontare sia l’avanzata dei Persiani che le pretese dell’impero bizantino verso l’Egitto, difendendo il compito specifico della Chiesa di fronte alle ingerenze dei poteri secolari, anche quella, appunto, dell’imperatore bizantino, al quale era legato dalla tradizione familiare. Per questo San Giovanni Il Misericordioso, Patriarca di Alessandria rappresenta un unicum, venendo ricordato addirittura nell’antico calendario Copto di Abū’ Barakāt, in quanto stimato e amato anche dai Copti, pur essendo un Patriarca Melkita. Giovanni morirà a Cipro, suo luogo di nascita attorno al 619 -620.

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