Martedì 4 Febbraio 2025 San Giuseppe l’Innografo, Monaco a Costantinopoli

La ‘Vita’ di San Giuseppe l’Innografo, è stata scritta dal suo discepolo e successore Teofano e da tale fonte, sappiamo che egli nacque in Sicilia nell’816 ed al tempo dell’invasione araba dell’827 si rifugiò nel Peloponneso con la sua famiglia. A quindici anni nell’831 si recò a Tessalonica, l’odierna Salonicco, prendendo i voti e l’abito religioso nel monastero di Latomia. Consacrato sacerdote, ebbe come maestro spirituale San Gregorio il Decapolita, che verso l’840 lo condusse con sé, a Costantinopoli, dove vissero nella chiesa di Sant’Antipa, insieme ad altri discepoli. L’anno successivo Giuseppe, venne inviato a Roma, per chiedere l’aiuto di papa Gregorio IV nella lotta ingaggiata dal suo maestro e dai suoi confratelli, contro l’eresia iconoclasta, iniziata dall’imperatore Leone III l’Isaurico, un secolo prima. La nave su cui era imbarcato, cadde però, nelle mani dei pirati arabi che lo condussero a Creta, dove venne riscattato e liberato da persone caritatevoli e nell’843 fece ritorno a Costantinopoli, dove trovò il suo maestro Gregorio il Decapolita, non sappiamo esattamente, se morto o moribondo, perchè su questo punto l’agiografia non è chiara. Comunque sia Giuseppe, decise di rimanere come eremita, per un periodo in quella stessa chiesa di Sant’Antipa dove aveva vissuto prima delle sue disavventure. Poi nell’850 si trasferì nella chiesa di San Giovanni Crisostomo, fondandovi un monastero, nel quale depose le reliquie di Gregorio, del suo discepolo Giovanni e quelle di San Bartolomeo, ottenute a Tessalonica. Rimase coinvolto nella vicenda della deposizione del patriarca Ignazio, avvenuta il 23 novembre 858 ed in quanto amico e sostenitore del patriarca, venne esiliato a Cherson, in Crimea, dove rimase probabilmente fino al reintegro di Ignazio nell’867. L’imperatore Basilio I il Macedone (812-886) gli affidò la custodia di Santa Sofia, a Costantinopoli ed in questa veste ufficiale ricevette gli inviati di papa Adriano II al Concilio di Costantinopoli, il 25 settembre 869. Dopo una breve interruzione, ricoprì nuovamente quella carica fino all’886 anno in cui morì. Sono celebri i suoi inni sacri, accolti nella liturgia greca, dai quali è derivato il soprannome ‘Innografo’.

Lascia un commento