San Ciro, era un monaco nativo di Alessandria, mentre Giovanni, era un soldato nativo di Edessa, in Mesopotamia. Secondo la tradizione si conobbero perché, a causa della persecuzione di quel tempo, Ciro, fuggì verso il Golfo d’Arabia, dove si trovava una piccola comunità di monaci e Giovanni, a cui era giunta la sua fama si unì a lui. Visto che Ciro, conosceva l’arte medica, per anni i due si dedicarono alla cura dei malati. Sebbene le fonti sulla loro vita, siano assai incerte, è accreditata la versione, secondo la quale Ciro e Giovanni, subirono il martirio per aver voluto assistere Atanasia e le sue tre figlie Eudossia, Teodota e Teoctista; queste, infatti, erano state arrestate per la loro Fede Cristiana e temendo che le donne, terrorizzate dalle torture a cui sarebbero state sottoposte, rinunciassero a Cristo, si unirono a loro per sostenerle, assoggettandosi essi stessi al martirio. Furono decapitati nell’anno 292 ma secondo alcune fonti nel 303 e per altri agiografi addirittura nel 313. La loro tomba divenne, comunque sia, luogo di pellegrinaggio e di miracoli e per questo vennero soprannominati anargiri, cioè guaritori.