Un rapporto dell’Intelligence francese evidenzia come le chiese Cristiane, siano oggetto di continui attacchi

Sono tempi duri per il Cristianesimo, anche nella sua “fortezza” storica l’Europa, soprattutto in Francia. Secondo un rapporto dell’Intelligence francese, infatti, si sono intensificati gli attacchi alle chiese, tanto che viene dichiarato nel rapporto in questione, che ogni due settimane in Francia, scompare una chiesa, perchè abbattuta, spesso per fantomatici progetti di riqualificazione urbana che evidentemente non tengono conto del valore identitario e sociale di una chiesa, oppure venduta, o bruciata. Nel 2024 sono stati, infatti, registrati quasi 50 fra tentativi di incendio e incendi dolosi messi a segno, contro luoghi di culto Cattolici. Nel 2023 erano stati 38 e quindi si registra un aumento di oltre il 30%. Agli incendi, tentati o riusciti, vanno poi aggiunti quasi quotidianamente, attentati di tipo non incendiario, atti di vandalismo e profanazioni. E le profanazioni, spesso, sono operate dalle istituzioni, sia locali che nazionali, che in molti casi provvedono a far rimuovere dalle vette di montagna le Croci, con la scusa di potenziali atti di vandalismo, contro di esse. Insomma, oltre al danno, anche lo scherno di abbattimenti fatti per prevenire danneggiamenti, come se abbattere o rimuovere qualcosa, non fosse peggio di rischiare di vederla semplicemente danneggiata. Quello che più colpisce però, nel rapporto dell’Intelligence francese, è la velocità, definita “supersonica” con cui si sta diffondendo la cristianofobia oltralpe. Da un lato come detto, ci sono le chiese in fiamme dall’altro profanazioni e furti. L’incendio della chiesa dell’Immacolata Concezione di Saint-Omer, nella regione Pas-de-Calais, con la guglia ed il resto, inghiottiti dalle fiamme sul modello di quanto accaduto a Notre Dame è solo uno degli ultimi e più spettacolari, ovviamente rimasto senza nessun colpevole. Particolarmente grave, è poi la situazione a Poitiers, città nella quale vi sono stati, ben cinque attacchi a chiese, negli ultimi due anni, quattro dei quali negli ultimi sei mesi: la chiesa di Saint Porchaire, che ha visto l’antica statua del Sacro Cuore di Gesù, andare in mille pezzi; la chiesa di Santa Teresa, che oggi non ha più statue integre ed i cui banchi sono stati dati alle fiamme; la chiesa di Saint Jean de Montierneuf, dalla quale è stato trafugato il tabernacolo. Ma l’episodio più grave, ha riguardato la chiesa di Saint Hilaire le Grand, risalente al X secolo e patrimonio dell’UNESCO nella quale ad ottobre sono stati appiccati ben due incendi e distrutte tutte le statue. Si tratta, in quest’ultimo episodio, oltre che della profanazione di un luogo storico dal grande valore anche artistico e culturale, del tentativo di cancellazione della memoria Cristiana, a Poitiers, in quanto quella chiesa, è dedicata a Sant’Ilario, il principale santo della zona, nato proprio in quella città. Ma a rendere ancora più inquietante quest’episodio, è la strana coincidenza temporale fra gli incendi alla chiesa, avvenuti nel mese di ottobre e l’anniversario della battaglia, che si svolse proprio a Poitiers, nel mese di ottobre del 732 e nella quale l’armata dei Franchi, guidata da Carlo Martello sconfisse gli islamici. Si è trattato solo di una coincidenza, o si può ipotizzare una lunga mano dietro questo caso? La domanda resta ovviamente in sospeso, non essendo noi in grado di rispondere. Tornando al rapporto dell’Intelligence francese, da esso risulta come anche le Celebrazioni Eucaristiche, vengano spesso interrotte. Come nella chiesa di Saint Germain en Laye, per esempio, quando a Natale, un uomo è salito sull’altare e al grido di ‘Allah Akbar’ ha mostrato le natiche ai fedeli. Oppure quando nel periodo pasquale del 2024 è stato invece sventato un attentato, pianificato dallo Stato islamico, contro un paio di chiese la Notte Santa. Tutto si fa ancora più preoccupante se si pensa al calendario di funzioni religiose, previste in questo anno giubilare con annessi raduni di fedeli. Ma sbaglierebbe chi pensasse, che questo fenomeno sia nato di recente. Nello stesso rapporto infatti, l’Intelligence francese, ricorda il fallito attentato ad una chiesa programmato durante la Messa domenicale del 2015 a Villejuif, che fallì, solo perchè il suo esecutore, il jihadista Sid Ahmed Ghlam, prima di entrare in chiesa con un kalashnikov, si sparò su un piede, venendo quindi arrestato.

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