Martedì 4 marzo 2025 Abba Dositeo, o Doroteo

Oggi la Chiesa Ortodossa e quella Cattolica commemorano Abba Dositeo, o Doroteo. La sua vita è piuttosto oscura, ma le informazioni agiografiche, che si hanno su di lui sono sufficienti per tracciare un breve profilo. Nacque in Egitto, probabilmente alla fine del III secolo. Da giovane, visse a Costantinopoli, dove conduceva una vita mondana. Un giorno, mentre si trovava al mercato del Getsemani, vide un quadro raffigurante l’inferno, la cui immagine lo colpì profondamente e lo spinse a riflettere sulla sua vita e sulla sua possibile salvezza eterna. da quel momento, fu un uomo veramente beato, che con l’aiuto e la Grazia di Dio, decise di abbracciare la vita solitaria e di ritirarsi nel monastero di Abba Seridos, nei pressi di Gaza, in Palestina dove trovò molti grandi uomini spirituali, che praticavano l’esicasmo. Tra di essi eccellevano due grandi Anziani, il santissimo Barsanufio ed il suo discepolo e compagno d’ascesi, abba Giovanni, soprannominato il Profeta per il dono del discernimento che aveva ricevuto da Dio. Doroteo, si abbandonò ad essi con estrema fiducia, entrando in relazione con il Grande Anziano, tramite il Santo Abba Seridos e venne ritenuto degno di servire abba Giovanni, il Profeta. Per questo speciale rapporto di fiducia con lui questi santi Anziani, decisero di fargli costruire un’infermeria e di affidargliene la cura. L’infermeria era divenuta importante ed urgente, perchè i fratelli monaci pativano molto quando si ammalavano e non c’era nessuno che avesse cura di loro. Doroteo, dunque con l’aiuto e la Grazia di Dio, costruì l’infermeria, alle cui spese provvide il suo fratello secondo la carne, che era un buon cristiano e grande amico dei monaci. E così fu appunto Abba Doroteo insieme ad altri suoi fratelli monaci pieni di timore di Dio, a curare gli ammalati, avendo piena responsabilità di tale incarico. Ma il suo fisico minuto, non resistette a lungo al severo regime monastico unito al peso della responsabilità per il ruolo assunto e morì abbastanza giovane, probabilmente agli albori del IV secolo. La sua tomba divenne presto un luogo di pellegrinaggio.

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