Nato a Minya, in Egitto, intorno al 287 e convertitosi al Cristianesimo, San Sabino, deve lasciare la sua casa ed i suoi beni, per nascondersi fuori città con altri Cristiani perseguitati dal governatore Ario. I pagani, infatti, ne stavano arrestando molti e sebbene cercassero anche Sabino, non riuscirono a trovarlo. Un giorno un mendicante, che era andato in cerca di cibo vicino al luogo in cui si nascondeva il Santo, si presentò ai pagani e svelò il luogo del nascondiglio in cambio di due monete d’oro. San Sabino, venne così arrestato, legato e condotto dal Governatore Ario, che, dopo molte torture, lo fece gettare nel fiume, intorno al 303.