30 Marzo 2025 + Marco 9 17,31 +

Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, ecco il Santo Evanghelion di oggi secondo il Rito Ortodosso + Marco 9 17,31 +: “In quel tempo un uomo si avvicinò a Gesù, si inginocchiò davanti a lui e disse: «Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora in risposta, disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l’ordino, esci da lui e non vi rientrare più». E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi. Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera». Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà».

Esegesi:

Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, in questo passo di Marco, ancora una volta, Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, ci insegna qualcosa attraverso un miracolo. Quello che ci insegna oggi, è la necessità, per un Cristiano, di tenere viva la propria Fede, attraverso la Preghiera, perchè il demonio, che Egli scaccia, tra la sorpresa degli Apostoli, per il loro fallimento in tal senso, è muto e sordo, dunque, impossibile da scacciare anche per loro pure vicini al Divino Maestro. Ed è proprio la natura di questo demone, il punto focale del Vangelo odierno. Non si tratta, infatti, di un vero e proprio demone, che si è impossessato dell’uomo, ma di qualcosa di più pericoloso e difficile da trattare, proprio per il suo mutismo e la sua sordità. Si tratta infatti di qualcosa che viene dall’interno dell’uomo, schiavo delle proprie passioni e schiacciato dalle proprie insicurezze e paure. Il mutismo sta ad identificare qualcosa che non si può identificare non essendo una vera e propria entità e nemmeno spiegare ad altri, essendo qualcosa di interiore. Nessuno di noi infatti, è in grado di spiegare agli altri, veramente, cosa prova, in fondo agli abissi della propria anima, nel bene e nel male. E nessuno di noi, è davvero in grado di ascoltare gli altri, così attentamente ed a lungo, da arrivare a comprenderli. Ecco perchè i Discepoli, pur vicini a Cristo, non riescono a scacciare il demone e ne restano sorpresi. Solo Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, può, infatti, leggere veramente ed interamente in noi mettendoci a nudo, nelle nostre debolezze e valorizzando i nostri punti di forza. Ma per farlo, ha bisogno della nostra Fede e della nostra Preghiera, senza le quali nessun aiuto è possibile. Ecco quindi Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, che, oltre a chiudere le porte ai demoni che vengono dall’esterno dobbiamo chiudere le nostre finestre ai demoni muti e sordi, che sono invece già dentro di noi, impedendo loro di alimentarsi attraverso le paure e le passioni, che non sono eliminabili, attenzione, essendo parte della nostra natura umana, ma possono e devono essere dominate e ridimensionate attraverso appunto, la Fede e la Preghiera quotidiane. Fede e Preghiera vanno di pari passo, perchè una preghiera fatta senza fede, le minuscole qui sono volute per rendere l’idea, diventa una mera forma, priva di ogni forza e quindi non in grado di sconfiggere i nostri demoni interni. Affidiamoci dunque a Dio, con Fede e rinnoviamo quest’ultima con la nostra Preghiera e nessun demone potrà mai sconfiggerci, perchè noi siamo creature di Dio ed a Lui, Luce Eterna, siamo destinati a tornare, se lo vorremo con determinazione e costanza. Preghiamo quindi e viviamo con Fede, le nostre vite Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo. Vi auguro una buona domenica e vi benedico, nel Nome del Padre+ del Figlio + e dello Spirito Santo + Amìn! Padre Luca Cancelliere della Chiesa Ortodossa in Italia.

Lascia un commento