{"id":1118,"date":"2025-04-04T11:50:15","date_gmt":"2025-04-04T11:50:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/?p=1118"},"modified":"2025-04-06T12:56:24","modified_gmt":"2025-04-06T12:56:24","slug":"venerdi-4-aprile-2025-san-basilio-di-ankara-ieromartire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/2025\/04\/04\/venerdi-4-aprile-2025-san-basilio-di-ankara-ieromartire\/","title":{"rendered":"Venerd\u00ec 4 Aprile 2025 San Basilio di Ankara Ieromartire"},"content":{"rendered":"\n<p>Sacerdote in Galazia, nella citt\u00e0 di Ancira, l&#8217;attuale Ankara, in Turchia, al tempo di Costanzo imperatore, difese fortemente la divinit\u00e0 del Verbo contro gli ariani, e cos\u00ec ritrasse molte persone da quella eresia. Alla morte di Costanzo, gli successe nell&#8217;imperio Giuliano l&#8217;apostata, il quale si sforz\u00f2 di rimettere in piedi l&#8217;idolatria che allora era quasi annichilita. San Basilio, si oppose ancora con tutte le sue forze contro questa empiet\u00e0, girando tutta la citt\u00e0, per esortare la gente a guardarsi da questo errore e a disprezzare le promesse di Giuliano, dicendo che l&#8217;empio presto sarebbe venuto meno. Cos\u00ec facendo si attir\u00f2 contro, l&#8217;odio degl&#8217;idolatri, che si unirono con gli ariani a perseguitarlo. Ma egli rimase intrepido nel difendere la Fede in Ges\u00f9 Cristo ed un giorno vedendo alcuni gentili che sacrificavano agli dei, gridando e gemendo, preg\u00f2 Dio, di confondere quei perfidi, perch\u00e9 nessun Cristiano restasse da essi sedotto. Gli idolatri udendo quella sua preghiera si volsero con furore contro di lui, ed uno di essi, di nome Macario, gli mise le mani addosso e gli disse: &#8220;E chi sei tu che disturbi il popolo e pretendi distruggere il culto degli dei?&#8221; Basilio gli rispose:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Non sono io, bens\u00ec il Dio del cielo che con la sua virt\u00f9 invisibile distrugger\u00e0 la vostra falsa religione.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Gli idolatri accesi di maggior furore lo presero e  lo presentarono a Saturnino governatore della provincia, dicendo: &#8220;Quest&#8217;uomo seduce il popolo ed ha minacciato di gettare a terra gli altari dei nostri dei.&#8221; E Saturnino rivolto a lui disse: &#8220;Chi sei tu che dimostri tanto ardire?&#8221; Basilio rispose:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Io sono Cristiano, e di ci\u00f2 mi vanto sopra ogni altra cosa.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p> Saturnino, replic\u00f2: &#8220;Se dunque sei cristiano, perch\u00e9 non operi da cristiano? E Basilio: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Avete ragione, un Cristiano deve comparire come tale in tutte le sue opere.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p> Saturnino, cambi\u00f2 allora il tono del discorso, e riprese a dire: &#8220;Perch\u00e9 tu sollevi la gente, e bestemmi contro l&#8217;imperatore, come seguace di una falsa religione?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">E Basilio: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Io non bestemmio contro l&#8217;imperatore, n\u00e9 contro la sua religione ma dico che in cielo vi \u00e8 un Signore, che i Cristiani, riconoscono per unico loro Dio e che Egli pu\u00f2 distruggere in un momento tutto il vostro culto.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Allora Saturnino gli domand\u00f2 che cosa poteva egli dire contro la religione dell&#8217;imperatore. Basilio cominci\u00f2 a rispondere, ma Saturnino l&#8217;interruppe, e disse: &#8220;Senza tanti discorsi, bisogna ubbidire all&#8217;imperatore.&#8221; E Basilio: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Io non ho mancato sinora di ubbidire all&#8217;Imperatore del Cielo.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Saturnino: Chi \u00e8 quest&#8217;imperatore del cielo? E Basilio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;\u00c8 colui che abita nei cieli e tutto vede, mentre il vostro imperatore comanda solo qui in terra ed \u00e8 un uomo come gli altri, che presto, come tutti cadr\u00e0 nelle mani del Gran Re.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il governatore irritato da tali risposte ordin\u00f2 che Basilio, venisse sospeso in aria e gli fossero lacerate le costole. San Basilio, in quel tormento rendeva grazie a Dio, e quando Saturnino, gli chiese se volesse arrendersi, disse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Io ho posta tutta la mia confidenza in colui ch&#8217;\u00e8 il Vero Re, n\u00e9 vi \u00e8 cosa che possa smuovermi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il tiranno, vedendo i carnefici stanchi nel tormentarlo, comand\u00f2 che Basilio venisse condotto in prigione. Per la strada un certo Felice, lo consigli\u00f2 di ubbidire all&#8217;imperatore. Basilio gli rispose:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Vattene, od empio. Essendo tu avvolto nelle tenebre dei peccati, come puoi conoscere la verit\u00e0?&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">l&#8217;imperatore Giuliano, si trovava, a quel tempo, a Pesinunte, per innalzare la venerazione verso la dea Cibele, creduta madre degli dei. Quindi Saturnino gli parl\u00f2 di Basilio e sentendo l&#8217;apostata, che Basilio, era uomo che godeva di molto credito, mand\u00f2 due altri apostati, Elpidio e Pagasio, ad Ancira, a vedere se avessero potuto convertire Basilio. Quando Pagasio, and\u00f2 in prigione a parlargli, il santo gli rinfacci\u00f2 l&#8217;apostasia, dicendo: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Traditore! e perch\u00e9 hai rinunziato a Ges\u00f9 Cristo ed alla tua salute? Come dopo essere stato lavato nelle acque del battesimo, ti sporchi ora nell&#8217;idolatria? Come, dopo esserti cibato delle carni di Ges\u00f9 Cristo, ora siedi alla mensa dei demoni? Eri maestro della verit\u00e0 ed ora ti sei fatto maestro di perdizione e cos\u00ec hai perduto il tesoro della tua anima. Che farai quando Dio verr\u00e0 a giudicarti?&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">E poi rivolgendosi a Dio, disse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Signore, degnatevi di liberarmi dai lacci del demonio.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Allora Pagasio, confuso raccont\u00f2 il tutto ad Elpidio ed ambedue poi lo riferirono al governatore, finch\u00e8 giunse ad Ancira, l&#8217;imperatore, che fatto convocare Basilio, di fronte a lui, gli chiese il suo nome. Il Santo gli rispose:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Io mi chiamo Cristiano e questo \u00e8 il mio primo nome. Gli altri poi mi chiamano Basilio. Ora se io conserver\u00f2 il nome di Cristiano, senza macchia ricever\u00f2 da Ges\u00f9 Cristo, nel giorno del giudizio una gloria eterna.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Giuliano, allora gli disse: &#8220;Bhe ti stai facendo ingannare se credi in colui che fu fatto morire sotto Ponzio Pilato.&#8221; Basilio Rispose: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;No, imperatore, non mi sbaglio io, ma voi, che con la vostra apostasia, avete rinunziato al paradiso. Io per me credo in Ges\u00f9 Cristo, che voi avete rinnegato, quando Egli vi ha collocato su questo trono, donde per altro presto vi sbalzer\u00e0, affinch\u00e9 riconosciate la potenza di quel Dio, che voi avete disprezzato.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Giuliano replic\u00f2: &#8220;Tu deliri, o pazzo che sei. Non sar\u00e0 come tu vorresti.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>E Basilio intrepidamente soggiunse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Voi vi siete scordato di Ges\u00f9 Cristo e Ges\u00f9 Cristo, non si ricorder\u00e0 pi\u00f9 di voi. Egli, che l&#8217;Imperatore di tutti, vi spoglier\u00e0 dell&#8217;autorit\u00e0 che avete e vi far\u00e0 spirare l&#8217;anima in mezzo ai dolori e il vostro corpo rester\u00e0 insepolto.&#8221; <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Giuliano, sentendosi stranamente infuriato per tale modo di parlare disse: &#8220;Io avevo pensato di lasciarti andare libero, ma essendo tu arrivato a mancarmi di rispetto, sino ad ingiuriarmi, ordino che ogni giorno, ti siano strappati dal corpo sette pezzi di carne.&#8221; Il barbaro comando fu posto subito in esecuzione dal conte Frumentino, che ne ebbe l&#8217;incombenza. Il santo sopportava tutto con forza d&#8217;animo e di spirito ed un giorno domand\u00f2 di parlare con l&#8217;imperatore, malgrado fosse tutto lacerato. Il conte credette che Basilio, vinto dal dolore volesse arrendersi e sacrificare agli dei ed avvert\u00ec Giuliano, il quale ordin\u00f2, che gli fosse presentato il santo nel tempio di Esculapio. Appena arrivato nel tempio, Basilio, disse all&#8217;imperatore che gli stava di fronte:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Signore, dove sono gli indovini che di solito vi stanno a fianco? Non vi hanno essi predetto per quale motivo sono venuto da voi?&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p> Giuliano rispose: &#8220;Penso che tu sia rientrato in te stesso e tu voglia venerare la maest\u00e0 degli dei.&#8221; Basilio, replic\u00f2: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;No, io sono venuto per farvi intendere che i vostri dei non sono altro che statue cieche e sorde, le quali portano all&#8217;inferno chi crede in loro. Per me la morte \u00e8 guadagno e Ges\u00f9 \u00e8 la mia vita e la mia forza: in Lui credo e per amore di Lui volentieri io patisco.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quanta fu la gloria di Basilio, presso i Cristiani, con tale confessione e costanza, altrettanta fu la rabbia di Frumentino, nel vedersi deluso dalla sua speranza. Per questo ordin\u00f2 ai carnefici di scoprire con i ferri, le ossa ed anche le interiora del Santo, che rivolto a Dio diceva: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Siate benedetto, o Signore, che date forza ai deboli che in voi sperano. Guardatemi e datemi la grazia di compiere fedelmente il mio sacrificio, cos\u00ec che io sia fatto degno del vostro regno eterno!&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p> L&#8217;imperatore il giorno seguente lasci\u00f2 Ancira, senza aver voluto ammettere alla sua presenza Frumentino, il quale si fece di nuovo portare Basilio e gli disse: &#8220;O uomo il pi\u00f9 pazzo fra tutti gli uomini, vuoi arrenderti all&#8217;imperatore o vuoi finire i tuoi giorni miseramente fra i tormenti?&#8221; E Basilio rispose: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;E non vi ricordate in quale stato ieri voi riduceste il mio corpo, che faceva piangere chiunque lo guardasse, per la carneficina che ne faceste? Ed ora, \u00e8 piaciuto a Ges\u00f9 Cristo, di renderlo sano, come qui lo vedete. Fatelo sapere al vostro imperatore, affinch\u00e9 intenda la potenza di quel Dio, che egli ha lasciato per farsi schiavo del demonio. Ma anche Dio lascer\u00e0 lui e lo far\u00e0 morire nella sua tirannia.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Frumentino, replic\u00f2: Pazzo, tu farnetichi, ma se non sacrifichi agli dei, io ti far\u00f2 forare tutto il corpo con punte di ferro infuocato sino alle viscere. Ed il santo disse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Io non ho avuto paura, come sapete, delle minacce dell&#8217;imperatore. Pensate se possono spaventarmi le vostre parole.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quantunque Frumentino, avesse gi\u00e0 capito che i tormenti non potevano vincere contro Basilio, fece arroventare quelle punte di ferro ordinando di conficcargliele nella schiena. Ed il santo, nel soffrire quest&#8217;ultimo tormento rivolto a Dio, disse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Vi ringrazio, Signore, per aver salvato dall&#8217;inferno la mia anima. Conservate in me il vostro spirito, cos\u00ec che, superati i tormenti, io termini la mia vita e sia fatto erede dell&#8217;eterno riposo per le promesse fatte da Ges\u00f9 Cristo, per cui vi prego di ricevere in pace l&#8217;anima mia, confessando sino alla fine il nome di Voi che vivete nei secoli dei secoli. Am\u00ecn.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E finita questa orazione, San Basilio, come preso da un dolce sonno, in mezzo alle trafitture di quelle punte roventi, spir\u00f2 placidamente l&#8217;anima sua benedetta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sacerdote in Galazia, nella citt\u00e0 di Ancira, l&#8217;attuale Ankara, in Turchia, al tempo di Costanzo imperatore, difese fortemente la divinit\u00e0 del Verbo contro gli ariani, e cos\u00ec ritrasse molte persone da quella eresia. 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