{"id":1283,"date":"2025-05-11T21:13:34","date_gmt":"2025-05-11T21:13:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/?p=1283"},"modified":"2025-05-11T21:14:16","modified_gmt":"2025-05-11T21:14:16","slug":"11-maggio-2025-giovanni-51-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/2025\/05\/11\/11-maggio-2025-giovanni-51-15\/","title":{"rendered":"11 Maggio 2025 + Giovanni 5,1-15 +"},"content":{"rendered":"\n<p>Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, ecco il Santo Evanghelion di oggi, secondo il Rito Ortodosso + Giovanni 5,1-15 + : \u00abVi fu poi una festa dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. V&#8217;\u00e8 a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore una piscina, chiamata in ebraico Betzaet\u00e0, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. [Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l&#8217;acqua; il primo ad entrarvi dopo l&#8217;agitazione dell&#8217;acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto. Si trovava l\u00e0 un uomo che da trentotto anni era malato. Ges\u00f9 vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava cos\u00ec, gli disse: \u00abVuoi guarire?\u00bb. Gli rispose il malato: \u00abSignore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l&#8217;acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi qualche altro scende prima di me\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abAlzati, prendi il tuo lettuccio e cammina\u00bb. E sull&#8217;istante quell&#8217;uomo guar\u00ec e, preso il suo lettuccio, cominci\u00f2 a camminare. Quel giorno per\u00f2 era un sabato. Dissero dunque i Giudei all&#8217;uomo guarito: \u00ab\u00c8 sabato e non ti \u00e8 lecito prender su il tuo lettuccio\u00bb. Ma egli rispose loro: \u00abColui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina\u00bb. Gli chiesero allora: \u00abChi \u00e8 stato a dirti: Prendi il tuo lettuccio e cammina?\u00bb. Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Ges\u00f9 infatti si era allontanato, essendoci folla in quel luogo. Poco dopo Ges\u00f9 lo trov\u00f2 nel tempio e gli disse: \u00abEcco che sei guarito; non peccare pi\u00f9, perch\u00e9 non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio\u00bb. Quell&#8217;uomo se ne and\u00f2 e disse ai Giudei che era stato Ges\u00f9 a guarirlo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Esegesi:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, I temi che oggi affronta il Santo Evanghelion, sono due: la gratuit\u00e0 dei doni che nostro Signore e Salvatore Ges\u00f9 Cristo, ci fa nei momenti pi\u00f9 inaspettati della nostra vita ed il loro collegamento col nostro comportamento. Tralasciando ogni commento sul consueto comportamento anti Cristiano, che riscontriamo spesso in alcuni individui che negano la Misericordia Divina il sabato, come se Dio, in questo giorno non esistesse, dobbiamo concentrarci sulla spontaneit\u00e0 del miracolo. A differenza di molti altri miracoli, infatti Ges\u00f9, offre spontaneamente la guarigione al malato addirittura senza neanche farlo scendere nella vasca. E si tratta di un miracolo inaspettato e non richiesto nemmeno dal diretto interessato, che appare rassegnato alla propria malattia, aggravata dal non avere nessuno che lo aiuta a scendere nella vasca. Questo ci fa capire come il Signore davvero, come dice il proverbio: &#8220;vede e provvede&#8221; entrando nella vita di quest&#8217;uomo, solo e rassegnato alla propria infermit\u00e0 e lo guarisce. Ma attenzione, questo gesto gratuito di Ges\u00f9 \u00e8 seguito dalla sua richiesta, al miracolato di non peccare pi\u00f9, onde evitare guai peggiori. La cosa pu\u00f2 sembrare strana, vista l&#8217;infermita&#8217; del soggetto, che spinge a chiedersi come e quando egli abbia peccato essendo stato bloccato su un letto per 38 anni. La risposta, a questa domanda, \u00e8 semplice, il peccato dell&#8217;invalido, sta nel non aver creduto possibile la propria guarigione e nell&#8217;essersi progressivamente rassegnato alla malattia. Ecco, qui sta il punto Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, non dobbiamo cadere nella rassegnazione. Ges\u00f9 che ci ha dato il libero arbitrio, salvandoci dal peccato originale, vuole che ci schieriamo, non che ci adagia o nelle nostre zone di confort che ci creiamo nella nostra vita, isolandoci dagli altri, nell&#8217;illusione di una tranquillit\u00e0 effimera. Viviamo quindi la nostra Fede, con leggerezza ma con fermezza. Cosa voglio dire con questi due termini apparentemente antitetici? La leggerezza in questo caso, non \u00e8 sinonimo di superficialit\u00e0, ma, anzi ne \u00e8 il contrario. Un oggetto leggero, infatti vola pi\u00f9 in alto di uno pesante. Se le nostre anime sono pesanti, rese tali dalle nostre angosce, inquietudini, paure, non possiamo guarire e restiamo nella rassegnazione come il malato del Vangelo di oggi. Ecco perch\u00e9 dobbiamo alleggerire, le nostre anime per raggiungere i cieli pi\u00f9 alti dello Spirito. La fermezza, invece va interpretata letteralmente. Dobbiamo, infatti restare fermi nel perseguire il bene, per quanto possibile. Vi auguro una buona domenica e vi benedico nel Nome del Padre + del Figlio + e dello Spirito Santo + Ami&#8217;n! Padre Luca Cancelliere della Chiesa Ortodossa in Italia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, ecco il Santo Evanghelion di oggi, secondo il Rito Ortodosso + Giovanni 5,1-15 + : \u00abVi fu poi una festa dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. 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