{"id":1309,"date":"2025-05-18T17:23:27","date_gmt":"2025-05-18T17:23:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/?p=1309"},"modified":"2025-06-01T17:28:39","modified_gmt":"2025-06-01T17:28:39","slug":"18-maggio-2025-giovanni-4-542","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/2025\/05\/18\/18-maggio-2025-giovanni-4-542\/","title":{"rendered":"18 Maggio 2025 + Giovanni 4 5,42 +"},"content":{"rendered":"\n<p>Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, ecco il Santo Evanghelion di oggi, secondo il Rito Ortodosso + Giovanni 4 5,42 + : \u201cIn quel tempo, Ges\u00f9, giunse ad una citt\u00e0 della Samaria chiamata Sich\u00e0r, vicina al terreno che Giacobbe, aveva dato a Giuseppe suo figlio: l\u00e0 c\u2019era la sorgente di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Ges\u00f9: \u00abDammi da bere\u00bb. I suoi discepoli erano andati in citt\u00e0 a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: \u00abCome mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?\u00bb. I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Ges\u00f9 le risponde: \u00abSe tu conoscessi il dono di Dio e chi \u00e8 colui che ti dice: \u201cDammi da bere!\u201d, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva\u00bb. Gli dice la donna: \u00abSignore, non hai un secchio e il pozzo \u00e8 profondo; da dove prendi dunque quest\u2019acqua viva? Sei tu forse pi\u00f9 grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?\u00bb. Ges\u00f9 le risponde: \u00abChiunque beve di quest\u2019acqua avr\u00e0 di nuovo sete; ma chi berr\u00e0 dell\u2019acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0 pi\u00f9 sete in eterno. Anzi, l\u2019acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0 in lui una sorgente d\u2019acqua che zampilla per la vita eterna\u00bb. \u00abSignore &#8211; gli dice la donna -, dammi quest\u2019acqua, perch\u00e9 io non abbia pi\u00f9 sete e non continui a venire qui ad attingere acqua\u00bb. Le dice: \u00abVa\u2019 a chiamare tuo marito e ritorna qui\u00bb. Gli risponde la donna: \u00abIo non ho marito\u00bb. Le dice Ges\u00f9: \u00abHai detto bene: \u201cIo non ho marito\u201d. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non \u00e8 tuo marito; in questo hai detto il vero\u00bb. Gli replica la donna: \u00abSignore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che \u00e8 a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare\u00bb. Ges\u00f9 le dice: \u00abCredimi, donna, viene l\u2019ora in cui n\u00e9 su questo monte n\u00e9 a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ci\u00f2 che non conoscete, noi adoriamo ci\u00f2 che conosciamo, perch\u00e9 la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l\u2019ora &#8211; ed \u00e8 questa &#8211; in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verit\u00e0: cos\u00ec infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio \u00e8 spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verit\u00e0\u00bb. Gli rispose la donna: \u00abSo che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verr\u00e0, ci annuncer\u00e0 ogni cosa\u00bb. Le dice Ges\u00f9: \u00abSono io, che parlo con te\u00bb. In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: \u00abChe cosa cerchi?\u00bb, o: \u00abDi che cosa parli con lei?\u00bb. La donna intanto lasci\u00f2 la sua anfora, and\u00f2 in citt\u00e0 e disse alla gente: \u00abVenite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?\u00bb. Uscirono dalla citt\u00e0 e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: \u00abRabb\u00ec, mangia\u00bb. Ma egli rispose loro: \u00abIo ho da mangiare un cibo che voi non conoscete\u00bb. E i discepoli si domandavano l\u2019un l\u2019altro: \u00abQualcuno gli ha forse portato da mangiare?\u00bb. Ges\u00f9 disse loro: \u00abIl mio cibo \u00e8 fare la volont\u00e0 di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: \u201cAncora quattro mesi e poi viene la mietitura\u201d? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che gi\u00e0 biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perch\u00e9 chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l\u2019altro miete. Io vi ho mandati a mietere ci\u00f2 per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica\u00bb. Molti Samaritani di quella citt\u00e0 credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: \u00abMi ha detto tutto quello che ho fatto\u00bb. E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase l\u00e0 due giorni. Molti di pi\u00f9 credettero per la sua parola e alla donna dicevano: \u00abNon \u00e8 pi\u00f9 per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perch\u00e9 noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi \u00e8 veramente il salvatore del mondo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Esegesi:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, oggi il Vangelo ci narra di come il Nostro Signore e Salvatore Ges\u00f9 Cristo, abbia convertito un\u2019intera citt\u00e0 senza compiere nessun miracolo, se non quello di leggere nel cuore e nella vita della samaritana, cogliendone le inquietudini ed annullando le distanze di Fede tra due popoli. I samaritani, infatti, cercavano Dio presso quella fonte, i giudei a Gerusalemme, come se Dio, abitasse in un solo luogo quando, invece la sua presenza pervade tutto l\u2019universo creato. Ecco Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, dobbiamo imparare a non dare confini geografici, n\u00e8 di alcun altro genere a Dio, perch\u00e8, cos\u00ec facendo, ci allontaniamo da lui. Per quale motivo, infatti, Dio, dovrebbe venirci ad aiutare o salvare, se non comprendiamo la sua presenza, nel nostro qui ed ora ovunque noi siamo? Ma nel Vangelo di oggi, Ges\u00f9 ci d\u00e0 un altro insegnamento. Quando parla ai Discepoli, che gli chiedono se ha fame, infatti alla sua risposta, di mangiare un cibo a loro sconosciuto, essi pensano che qualcuno gli abbia portato da mangiare, senza capire che il cibo di cui Egli parla, \u00e8 spirituale e non materiale, cos\u00ec come l\u2019acqua della quale parla con la samaritana. Approfitto quindi per ricordarvi come nella versione primitiva del Pater Noster, vi fosse la formula: \u201c&#8230;dacci oggi il nostro pane quotidiano soprasostanziale\u201d che significa non solo, ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno in questo mondo, cosa che Egli conosce benissimo, ma soprattutto la forza spirituale, necessaria ad affrontare le asperit\u00e0 della vita umana ed a permetterci di restare in contatto con Dio. Aggiungiamo quindi questa parola \u201csoprasostanziale\u201d quando recitiamo il Padre Nostro e saremo ancor pi\u00f9 connessi a Dio Padre, a Ges\u00f9 ed allo Spirito Santo, nei cui Nomi nell\u2019augurarvi buona domenica, vi benedico + + + Padre Luca Cancelliere della Chiesa Ortodossa in Italia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi Fratres e Carissime Sorores in Cristo, ecco il Santo Evanghelion di oggi, secondo il Rito Ortodosso + Giovanni 4 5,42 + : \u201cIn quel tempo, Ges\u00f9, giunse ad una citt\u00e0 della Samaria chiamata Sich\u00e0r, vicina al terreno che Giacobbe, aveva dato a Giuseppe suo figlio: l\u00e0 c\u2019era la sorgente di Giacobbe. 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