{"id":1822,"date":"2025-08-28T19:10:00","date_gmt":"2025-08-28T19:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/?p=1822"},"modified":"2025-10-08T19:50:22","modified_gmt":"2025-10-08T19:50:22","slug":"giovedi-28-agosto-2025-icona-della-dormizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/2025\/08\/28\/giovedi-28-agosto-2025-icona-della-dormizione\/","title":{"rendered":"Gioved\u00ec 28 Agosto 2025 Icona della Dormizione"},"content":{"rendered":"\n<p>Il ciclo Iconografico delle dodici festivit\u00e0 (Dodek\u00e1orton) della Chiesa d\u2019Oriente \u00e8 iniziato e concluso da due importantissime icone mariane: l&#8217;Annunciazione e l&#8217;Assunzione (o meglio Dormizione, Koimesis).<br>Anche se il dogma dell\u2019Assunzione, fu proclamato soltanto nel 1950 da papa Pio XII, la Dormizione resta la pi\u00f9 grande festa mariana della Cristianit\u00e0 e le prime notizie della sua celebrazione risalgono alla seconda met\u00e0 del VI secolo. Successivamente, intorno all\u2019anno 600, venne estesa all\u2019intero impero bizantino, per giungere in Occidente, quarant\u2019anni pi\u00f9 tardi, grazie a papa Teodoro I, il quale proveniva dal clero di Gerusalemme. Il termine \u201cDormizione\u201d viene ripetutamente usato nel nuovo testamento per indicare coloro che sono morti. A differenza del mondo pagano che chiamava necropoli, o citt\u00e0 dei morti, i luoghi di sepoltura, nel mondo cristiano, nella certezza che la morte \u00e8 solo un \u201cdormire\u201d al quale nell\u2019ultimo giorno seguir\u00e0 un risveglio, questi assumono il termine di cimiteri, dal greco koimiterion \u201cluogo dei dormienti\u201d. Nell&#8217; VIII secolo, con il papa Sergio I il nome originale della festa mut\u00f2 in Assunzione. Nell\u2019Assunzione\/Dormizione, come nell\u2019Ascensione, la glorificazione di Maria, \u00e8 modellata su quella di Ges\u00f9. Le immagini occidentali, distinguono nella vita di Cristo, due momenti. Prima la morte, la discesa agli inferi e poi la risurrezione. In Oriente, al contrario, la stessa discesa agli inferi, \u00e8 gi\u00e0 la risurrezione, perch\u00e9, con essa la morte viene superata. Lo stesso concetto viene espresso anche nelle icone mariane: qui la &#8220;Dormizione&#8221; \u00e8 gi\u00e0 il risveglio nel regno di Dio. La tomba e la morte non prevalsero, infatti, sulla Madre di Dio, che prega ancora incessantemente per noi e resta ferma speranza di intercessione. Come recitano i Tropari della Dormizione, la Sua morte promette la vita. Lei, che ha dato alla luce la vita, \u00e8 stata trasportata alla vita. Cos\u00ec la sua morte \u00e8 denominata \u201cDormizione immortale\u201d (Ath\u00e1natos Koimesis). Maria, per prima tra le creature umane realizz\u00f2 la deificazione dell&#8217;uomo, che \u00e8 la conseguenza dell&#8217;Incarnazione di Ges\u00f9. Come hanno ben detto i Padri:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Dio si \u00e8 fatto uomo perch\u00e9 l\u2019uomo possa diventare Dio&#8221; (Sant\u2019Ireneo nel II secolo)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Iddio si fece uomo affinch\u00e9 noi fossimo fatti divini&#8221; (Atanasio il Grande)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A mostrare questa divinizzazione, fu la Madre di Dio, poich\u00e9, come dice il Santo Kab\u00e1silas, mostr\u00f2 l&#8217;uomo come era in principio, nel Paradiso e come sarebbe divenuto in seguito. Questa che la Vergine attinse \u00e8 la gloria pi\u00f9 grande di tutte le altre: esser fatta risuscitare prima della Resurrezione comune, divenire incorruttibile prima del tempo dell&#8217;incorruttibilit\u00e0, essere glorificata prima che avvenga il giudizio e l&#8217;esame, ricevere il compenso prima che giunga il giorno della ricompensa ed infine, essere fatta segno di onori simili a quelli rivolti al suo Figlio. Le uniche notizie di cui disponiamo sulla morte, resurrezione ed Assunzione di Maria, provengono dai testi apocrifi e dagli scritti dei Padri della Chiesa. E\u2019 probabile che Maria, sia morta ai tempi della guerra giudaica, fra il 66 ed il 70 quando, durante l\u2019assedio di Gerusalemme, i Cristiani, si rifugiarono al di l\u00e0 del Giordano. Risulta, infatti poco probabile, che San Giovanni, fosse partito per l\u2019Asia Minore, lasciandola sola. Gli scritti apocrifi narrano che quando nostro Signore Ges\u00f9 Cristo decise di avere per sempre accanto a s\u00e9 sua Madre, invi\u00f2 l\u2019arcangelo Gabriele perch\u00e9 le manifestasse questo desiderio, rivelandole il giorno del trapasso. Una volta apparso l\u2019angelo a Maria, questi le disse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\u201cQuesto dice tuo Figlio: \u00e8 ora che mia madre sia sempre con me, non ti sconvolgere per tutto ci\u00f2, perch\u00e9 passi alla vita eterna\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Madre santa esult\u00f2, tuttavia espresse il desiderio di rivedere gli Apostoli. Il messaggero di Dio, gli rispose:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cVerranno a te, canteranno degli inni al tuo cospetto e faranno i tuoi funerali\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ella, allora, sal\u00ec sul monte degli Ulivi, l\u00e0 dove era sua consuetudine raccogliersi in preghiera e mentre saliva, gli alberi abbassavano miracolosamente le loro cime, come se fossero vivi e umani ed intendessero venerare in tal modo la Signora del mondo. Compiuta la sua preghiera dinanzi a Dio, la Vergine ridiscese a casa, si apprest\u00f2 a preparare il suo letto funebre, ed attese. Intanto, nel cielo apparvero delle nubi, che avevano trasportato da ogni dove tutti gli Apostoli, tranne Tommaso, che arriv\u00f2 solo tre giorni dopo e li posarono davanti alla casa di Giovanni, nel Getsemani ove abitava anche Maria. La Chiesa, tutta, da tutte le parti del mondo, si riun\u00ec dunque, nella citt\u00e0 di Davide, attorno alla sua Santa Madre. Lei li consol\u00f2, li benedisse, preg\u00f2 per la pace del mondo e mor\u00ec. Gli apostoli, la seppellirono nel Getsemani. Dopo tre giorni, all\u2019arrivo di Tommaso, questi volle vedere la tomba di Maria, per venerarne il corpo, ma una volta aperto il sepolcro, vi trovarono soltanto dei fiori. La Chiesa, quindi, matur\u00f2 ben presto l\u2019intuizione secondo cui il corpo di Maria, \u00e8 per grazia di Dio \u201cconsustanziale\u201d a quello del Figlio e non era pertanto possibile che questo fosse rimasto prigioniero della morte. Cos\u00ec, al Dio fatto uomo, corrisponde l\u2019uomo deificato ed il primo essere umano presente, anima e corpo, nella gloria divina \u00e8 la \u201cDonna vestita di sole\u201d di cui parla l\u2019Apocalisse. Il corpo di Colei che aveva accolto in s\u00e8 Dio accompagnato fuori casa e compianto tra canti d&#8217;Angeli e d&#8217;Apostoli, venne deposto in un tumulo nel Getsemani. In detto luogo il canto e gli inni degli Angeli, continuarono a risuonare senza sosta per tre giorni. Dopo il terzo cessati i Cori Angelici, gli Apostoli presenti, poich\u00e9 era mancato uno di essi (l&#8217;assente Tommaso) ed era giunto anche lui dopo quel terzo giorno e desiderava adorare il corpo che aveva accolto in s\u00e9 Dio, aprirono il tumulo. E non riuscirono assolutamente a trovare il gloriosissimo corpo, cosicch\u00e9, dopo avervi reperito solo le sue vesti funebri buttate l\u00ec ed intrise dell&#8217;ineffabile profumo che da esse promanava, riassicurarono il tumulo. Le Icone della Dormizione, quale sublime genere letterario, sono costruite sia sul modello epico, sia su quello del trattato teologico. Il primo, racconta in ordine cronologico ed in modo quanto pi\u00f9 fedele possibile alla verit\u00e0, un determinato evento, mentre il secondo, esprime una o pi\u00f9 Verit\u00e0 di Fede. In questo modo la lettura dell\u2019Icona, inizia dall\u2019alto con il miracoloso arrivo degli Apostoli su delle nuvole a forma di conchiglia, trasportati dagli Angeli. Questi con un movimento centripeto si dirigono verso il vero centro dell\u2019Icona: il Cristo. Scendendo con lo sguardo, progredendo quindi temporalmente ritroviamo gli Apostoli, chinati intorno al corpo di Lei. Nei lati pi\u00f9 vicini alla Vergine, si trovano San Pietro, a cui Cristo ha affidato la Chiesa e che cosparge d\u2019incenso il capo della Tutta Santa e San Paolo, il grande apostolo delle genti del mondo civilizzato, che ai suoi piedi si inchina in atteggiamento di venerazione quasi dicendo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\u201cSalve, Madre della vita, anche se non ho conosciuto tuo Figlio corporalmente sulla terra, guardando te, \u00e8 come se vedessi Lui stesso\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 evidente la volont\u00e0 di mettere in rilievo i due Principi degli Apostoli, quasi  dire che essi rappresentano la prua e la poppa della nave celeste, costituita dal corpo della Vergine, il cui albero \u00e8 Cristo. La Chiesa, \u00e8 quindi, la nave Celeste, che ci conduce nel porto della salvezza e della nostra santificazione. Dietro gli altri Apostoli, appaiono dei Santi Vescovi, individuabili dalle tipiche croci nere ben in evidenza sulle stole bianche; la tradizione vuole la presenza di Dionigi l&#8217;Areopagita, Ieroteo e Timoteo, con in mano i Vangeli. In alcune versioni dell\u2019Icona appaiono anche delle donne in atto di piangere. L\u2019espressione degli Apostoli e dei Vescovi, \u00e8 di grande dolore, ma al contempo anche di gioia. Sullo sfondo dell\u2019Icona, appaiono spesso due gruppi di edifici simboleggianti Gerusalemme, la citt\u00e0 di Davide, ove gli scritti apocrifi vogliono che sia morta la Madonna. In basso, ai piedi dal catafalco su cui \u00e8 deposta Maria, o dietro di esso, vengono rappresentate una o due candele accese, che simboleggiano sia la chiesa orante, sia il mistero contemplato sull&#8217;Icona. San Giovanni Damasceno nella sua seconda orazione, parla anche di un certo Iefonia, un profanatore ebreo, che voleva far cadere per terra quel divinissimo tabernacolo afferrandone il giaciglio con violenza. Ma nell\u2019istante in cui lo sciagurato, voleva mettere in pratica il suo piano entrambe le mani gli caddero a terra mozzate di netto. Solo dopo aver compreso il suo errore ed esser giunto ad un completo pentimento accostatosi al corpo della Vergine, i moncherini si riattaccarono alle avambraccia di Iefonia, facendo s\u00ec che questi ritornasse sano. San Giovanni Damasceno, riferiva di questo episodio degli \u201capocrifi\u201d per significare che Maria, non pu\u00f2 essere toccata n\u00e9 dal male n\u00e9 dall&#8217;odio. Ella \u00e8, infatti interamente consacrata a Dio, che la custodisce gelosamente come ha custodito l&#8217;Arca dell&#8217;Alleanza da ogni profanazione. Per questa ragione spesso ai piedi del catafalco, viene rappresentata la figura di un individuo con le mani alzate verso Maria e mozzate di netto, mentre l\u2019arcangelo Michele armato di spada gli rimane vicino. La scena simboleggia il severo divieto di avvicinarsi ai misteri della vita dell&#8217;aldil\u00e0, con la stessa curiosit\u00e0 e soprattutto con gli stessi metodi di conoscenza che sono riservati al mondo fenomenico e scientifico. Al centro dell\u2019Icona la figura di Maria, nelle sue due nature: quella umana, in posizione orizzontale, poggiata su un manto che ci esprime la gioia e la serena accettazione della sua morte. Lo spazio orizzontale del sonno &#8211; morte di Maria, per\u00f2 si apre ed appare Cristo, vittorioso, come una linea verticale di luce, che fa dell\u2019Icona una Croce di Gloria. Questo \u00e8, forse, il motivo che maggiormente colpisce l\u2019osservatore occidentale: non Maria che sale al Cielo nella Gloria, come siamo abituati a vedere nelle rappresentazioni occidentali, ma il Cristo ,che scende dal Cielo con tutta la Sua Gloria ed attorniato di Angeli. La verticale segna il centro esatto dell\u2019icona. \u00c8 la linea che indica la benevolenza e l\u2019amicizia del Signore per gli uomini. Questa linea, infatti, si protende fino ad incontrare l\u2019altra, quella orizzontale, che non a caso, \u00e8 posta nella seconda met\u00e0 inferiore dell\u2019icona. Essa ha come soggetto il corpo della Vergine: l\u2019umanit\u00e0, la terra fertile pronta a ricevere il seme. L\u2019incontro delle due linee \u00e8 vita e redenzione di tutta la creazione e di tutto ci\u00f2 che \u00e8 sulla terra, visibile ed invisibile. Ges\u00f9, col corpo in atipica torsione a destra, verso la testa di Sua Madre, prende tra le braccia l\u2019anima non disincarnata di Maria e la sorregge, mentre avvolta da bianchissime fasce porta a compimento la Sua nascita nel Regno. Il passaggio da questa vita all&#8217;altra si effettua quindi per mezzo del Cristo, della sua presenza che per Maria \u00e8 l&#8217; &#8220;\u00e9schaton&#8221; la seconda venuta di Cristo nella gloria: l&#8217;ultima perfezione del creato \u00e8 anticipata. Nell\u2019Icona si contempla la realt\u00e0 della morte: l&#8217;anima di Maria, esce dal corpo, ma non scende negli inferi, come corrisponderebbe alla concezione ebraica, tantomeno sale da s\u00e8 al cielo come vorrebbe la concezione greca platonizzante. L\u2019anima della Madre \u00e8 presa dalle mani di Cristo, come le anime dei giusti sono nelle mani di Dio. Ges\u00f9, tiene in mano l&#8217;anima di sua Madre, con la stessa tenerezza con la quale Lei teneva in braccio Dio incarnato, in forma di bambino. Ogni gesto d&#8217;amore passa, infatti, nell&#8217;anamnesi eterna, nel ricordo eterno di Dio. I gesti che la Madre, faceva al Figlio, Egli ora li ricorda e li strappa alla morte. Noi abbiamo visto la Madre, tenere tra le braccia il Figlio, adesso la situazione \u00e8 rovesciata ed \u00e8 il Figlio, che porta in braccio Maria. Se io ti amo e compio verso di te un gesto d&#8217;amore, questo \u00e8 il gesto pi\u00f9 bello che tu possa vedere e sicuramente lo ricorderai per sempre. L&#8217;amore rende eterne le cose. Per questo Cristo risorto, porta sul suo corpo i fori dei chiodi. Sono il segno che \u00e8 veramente Lui. Nel momento della crocifissione infatti il Suo Corpo, \u00e8 stato completamente assunto nell&#8217;amore, perci\u00f2 non poteva rimanere in balia della morte e per lo stesso motivo porter\u00e0 i segni di quella morte anche dopo. Poich\u00e9 il corpo della Vergine, nella maternit\u00e0, \u00e8 stato tutto in funzione dell&#8217;amore, non pu\u00f2 essere sottomesso alla putrefazione. La Dormizione \u00e8 quindi un mistero grande, pieno di speranza per i nostri piccoli gesti d&#8217;amore. <br>Intersecando i due assi mediani della figura umana e divina di Maria, si ottiene un Tau rovesciato, simbolo della resurrezione. Esattamente al di sopra di Cristo, in cima all&#8217;arco dell&#8217;Icona, si sono aperte le porte del cielo e appaiono due Angeli, anch&#8217;essi monocromi, che si chinano con le mani coperte per prendere a loro volta l&#8217;anima. San Giovanni Damasceno, nel III Discorso di Lode Engomiastik\u00f2s L\u00f3gos, dice: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Ancora, tutti intellettualmente dipartiamoci insieme a Lei che s&#8217;\u00e8 dipartita. Ancora, tutti riponiamo con desiderio i cuori insieme a Lei che discende nella tomba. Circondiamo il santissimo letto. Cantiamo inni sacri aggiungendo alla melodia: salve, Piena di grazia; il Signore \u00e8 con te. Sii lieta, madre predestinata di Dio. Sii lieta, o prescelta dal volere di Dio prima dei secoli, santissimo fiore della Terra, ricettacolo dell&#8217;ardore divino, simulacro santissimo dello Spirito Santo, fonte d&#8217;acqua viva, giardino del legno della vita, sarmento di vite divina, fonte di nettare ed ambrosia spirituali, fiume colmo degli effluvi dello Spirito, terra della divina spiga, rosa splendidissima di verginit\u00e0 ed esalante il profumo della grazia, giglio dell&#8217;ammanto regale, pecorella che hai generato l&#8217;Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo, fucina della nostra salvezza, superiore alle forze angeliche, serva e madre di Dio.&#8221;<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>Terminiamo questa celebrazione della Dormizione della Santissima Madre di Dio, con questa preghiera:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Ave, o Madre all&#8217;Agnello Pastore,<br>Ave, o recinto di gregge fedele.<br>Ave, difendi da fiere maligne,<br>Ave, Tu apri le porte del cielo.<br>Ave, per Te con la terra esultano i cieli,<br>Ave, per Te con i cieli tripudia la terra.<br>Ave, Tu sei degli Apostoli la voce perenne,<br>Ave, dei Martiri sei l&#8217;indomito ardire.<br>Ave, sostegno possente di fede,<br>Ave, vessillo splendente di grazia.<br>Ave, per Te fu spogliato l&#8217;inferno,<br>Ave, per Te ci vestimmo di gloria.<br>Ave, Vergine e Sposa!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ciclo Iconografico delle dodici festivit\u00e0 (Dodek\u00e1orton) della Chiesa d\u2019Oriente \u00e8 iniziato e concluso da due importantissime icone mariane: l&#8217;Annunciazione e l&#8217;Assunzione (o meglio Dormizione, Koimesis).Anche se il dogma dell\u2019Assunzione, fu proclamato soltanto nel 1950 da papa Pio XII, la Dormizione resta la pi\u00f9 grande festa mariana della Cristianit\u00e0 e le prime notizie della sua &#8230; <a title=\"Gioved\u00ec 28 Agosto 2025 Icona della Dormizione\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/2025\/08\/28\/giovedi-28-agosto-2025-icona-della-dormizione\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Gioved\u00ec 28 Agosto 2025 Icona della Dormizione\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1826,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1822","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-santo-del-giorno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1822"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1822"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1822\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1827,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1822\/revisions\/1827"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}