{"id":254,"date":"2024-11-22T16:03:59","date_gmt":"2024-11-22T16:03:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/?p=254"},"modified":"2025-06-06T10:41:53","modified_gmt":"2025-06-06T10:41:53","slug":"venerdi-22-novembre-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/2024\/11\/22\/venerdi-22-novembre-2024\/","title":{"rendered":"Venerd\u00ec 22 Novembre 2024 San Nettario di Egina"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi la Chiesa Ortodossa, commemora San Nettario di Egina, che \u00e8 considerato unanimemente uno dei pi\u00f9 importanti protagonisti dell\u2019Ortodossia, degli ultimi secoli. Gi\u00e0 in vita era considerato santo per la sua vita ascetica, cos\u00ec come per i suoi scritti semplici e illuminanti. Migliaia di miracoli sono stati attribuiti alla sua intercessione. In particolare, \u00e8 invocato nei casi di tumore. Nettario nacque nel 1846 nel quartiere greco dell\u2019operosa cittadina di Selivria, in Turchia e ricevette al battesimo il nome di Anastasios. Era il quinto di sette figli di un&#8217;umile famiglia i cui genitori erano Dimos Kefal\u00e0s e sua moglie Balou. Quando Nettario, era appena quattordicenne la sua famiglia si trasfer\u00ec  ad Istanbul, che allora manteneva ancora il suo nome cristiano di Costantinopoli ed era distante un\u2019ottantina di chilometri dalla sua citt\u00e0 natale. A Selivria, il giovane non avrebbe potuto continuare i suoi studi per i quali era chiaramente portato, mentre nella sua nuova dimensione urbana di una grande citt\u00e0, Anastasios, vi si dedic\u00f2 con profitto e si mantenne lavorando. All\u2019et\u00e0 di trent&#8217;anni, spinto dalla Fede, che cresceva in lui, si fece monaco, nell\u2019antico monastero di Nea Moni, nell\u2019isola di Chio, dove si era trasferito per lavoro, ricevendo il nome monastico di Lazzaro. L\u2019anno successivo fu ordinato Diacono, assumendo il nome di Nettario, col quale \u00e8 tutt\u2019oggi noto. Inviato ad Atene, per completare i suoi studi, si dedic\u00f2 giorno e notte alla lettura della Sacra Scrittura e degli scritti dei Padri della Chiesa. Nel 1885 dopo la laurea in teologia, si rec\u00f2 ad Alessandria d\u2019Egitto, dove fu ordinato Sacerdote, nella cattedrale di San Sabbas, il 23 marzo 1886 e nell\u2019agosto dello stesso anno, venne elevato al rango di Archimandrita nella chiesa di San Nicola al Cairo. Da Archimandrita, mostr\u00f2 molto zelo sia per la predicazione della parola di Dio, sia per la bellezza della sua Casa migliorando grandemente la chiesa di San Nicola al Cairo, tanto che, anni dopo, quando egli era ad Atene, San Nicola gli apparve in sogno abbracciandolo e dicendogli che lo avrebbe esaltato \u201cmolto in alto\u201d.              Il 15 gennaio 1889, nella stessa chiesa di San Nicola, venne consacrato infine vescovo, con il titolo di Metropolita della Pentapoli, un\u2019antica Diocesi della Cirenaica, puramente titolare e per questo risiedette in realt\u00e0 sempre al Cairo  ove prest\u00f2 il suo ministero, distinguendosi come scrittore religioso e predicatore, ottenendo una certa fama, tanto che era visto da molti come il naturale successore dell\u2019anziano Patriarca di Alessandria, Sofronio. Tale distinzione, purtroppo, non manc\u00f2 di procurargli delle inimicizie e di  produrre delle invidie, che lo misero presto al centro di una serie di calunnie che giunsero all\u2019orecchio del Patriarca. Nettario, venne quindi rimosso dal proprio incarico senza alcun processo e soprattutto senza un reale motivo ed espulso dal suolo egiziano, nel 1890 fu costretto ad andare in Grecia, dove <br>trascorse alcuni anni come predicatore, per essere poi nominato direttore di una Scuola per la Formazione del Clero ad Atene, nella quale rese un servizio  esemplare per quindici anni, dedicandosi come sempre, all\u2019insegnamento, alla predicazione ed alla scrittura, oltre a dirigere la scuola. Nel 1904 su richiesta di alcune sue figlie spirituali, fond\u00f2 il monastero femminile della Santissima Trinit\u00e0, sull\u2019isola di Egina, che \u00e8 tutt\u2019oggi meta di pellegrinaggi. Alla fine del 1908, ormai sessantaduenne, lasci\u00f2 la direzione della sua scuola per ritirarsi definitivamente tra le sue monache ad Egina. Dal monastero tuttavia, continu\u00f2 a scrivere, a dirigere i suoi figli e le sue figlie spirituali, a predicare e ad ascoltare quanti venivano, a volte anche da molto lontano, a cercare la sua guida spirituale. Proprio in quel periodo, scrisse un Inno Mariano, non liturgico, intitolato <strong>\u03b1\u03b3\u03bd\u03ae \u03c0\u03b1\u03c1\u03b8\u03ad\u03bd\u03b5<\/strong> (Agni Parthene &#8211; Vergine Santa) che ha riscosso estrema fortuna in tutte le Chiese Ortodosse nazionali e del quale riportiamo il testo in italiano:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em><strong>Oh senza macchia pura, o Vergine Signora, Salve sposa non sposata!<br>O Madre Regina, O rugiadoso vello, Salve sposa non sposata!<br>Oh trascendente cielo, o raggio piu\u2019 lucente, Salve sposa non sposata!<br>Oh gioia verginale, che supera gli angeli, Salve sposa non sposata!<br>O brillante chiara luce, radiante e celeste, Salve sposa non sposata!<br>Dei cieli comandante, dei santi la piu\u2019 santa, Salve sposa non sposata!<\/strong> <strong>Maria sempre vergine, Signora del creato,Salve sposa non sposata!<br>Immacolata Pura, Signora santissima, Salve sposa non sposata!<br>Maria sposa Regina, motivo di gioia, Salve sposa non sposata!<br>Modesta Figlia Regina, O Madre Santissima, Salve sposa non sposata!<br>Piu\u2019 dei Cherubini, + gloriosa e venerabile , Salve sposa non sposata!<br>Degli incorporei Serafini supera i Troni, Salve sposa non sposata!<br>Salve canto cherubico, salve inno angelico, Salve sposa non sposata!<br>Salve ode dei Serafini, Salve gioia arcangelica, Salve sposa non sposata!<br>Salve pace e gioia, porto di salvezza, Salve sposa non sposata!<\/strong><\/em><strong><br><em>Sacro Talamo del Verbo, incorruttibile fiore, Salve sposa non sposata!<br>Salve paradiso, beata vita eterna, Salve sposa non sposata!<br>Salve Albero di vita, fonte di immortalit\u00e0, Salve sposa non sposata!<br>Ti chiedo Sovrana, T\u2019invoco ora, Salve sposa non sposata!<br>Ti prego Sovrana, di tutti la Regina, Salve sposa non sposata!<br>Figlia umile e pura, Vergine Sovrana, Salve sposa non sposata!<br>T\u2019invoco con forza, O sacro Tempio, Salve sposa non sposata!<br>Aiutami, proteggimi dal nemico, Salve sposa non sposata!<br>E rendimi erede della vita eterna, Salve sposa non sposata!<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>San Nettario, mor\u00ec la sera del 9 novembre 1920 all\u2019et\u00e0 di 74 anni, per un cancro alla prostata ed il suo corpo venne portato al Monastero della Santissima Trinit\u00e0, dove si svolsero i funerali, ai quali partecip\u00f2 una moltitudine di persone provenienti da tutta la Grecia e dall\u2019Egitto e fu sepolto dal suo fraterno amico padre Savvas, che celebrava le funzioni religiose nel Monastero, e che in seguito ne dipinse la prima icona. Alcune reliquie di San Nettario, si trovano in Italia, precisamente a Milano in via San Gregorio 5 nel Monastero Ortodosso Femminile di San Nicola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi la Chiesa Ortodossa, commemora San Nettario di Egina, che \u00e8 considerato unanimemente uno dei pi\u00f9 importanti protagonisti dell\u2019Ortodossia, degli ultimi secoli. Gi\u00e0 in vita era considerato santo per la sua vita ascetica, cos\u00ec come per i suoi scritti semplici e illuminanti. Migliaia di miracoli sono stati attribuiti alla sua intercessione. 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