{"id":726,"date":"2025-02-14T12:37:57","date_gmt":"2025-02-14T12:37:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/?p=726"},"modified":"2025-04-03T13:22:55","modified_gmt":"2025-04-03T13:22:55","slug":"venerdi-14-febbraio-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/2025\/02\/14\/venerdi-14-febbraio-2025\/","title":{"rendered":"Venerd\u00ec 14 Febbraio 2025 Santi Cirillo e Metodio"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi la Chiesa cattolica e quella Ortodossa, commemorano i Santi Cirillo e Metodio ai quali \u00e8 dedicato l&#8217;Ordine al merito culturale, della Chiesa Ortodossa in Italia. Si tratta di due Fratelli, nati a Salonicco, nei primi decenni del IX secolo, che ebbero stretti rapporti con la Chiesa di Costantinopoli e con l&#8217;imperatore bizantino. Dalla capitale orientale, vennero inviati in diversi luoghi come evangelizzatori. Ma l&#8217;impresa pi\u00f9 importante fu in Pannonia e Moravia, dove Cirillo, lavor\u00f2 ad un nuovo alfabeto per le popolazioni locali che da lui prender\u00e0 il nome di Cirillico ed alle traduzioni dei testi sacri, in quella nuova forma. Metodio, invece venne ordinato vescovo a Roma e mor\u00ec in Moravia, nell&#8217;885 sedici anni dopo il fratello Cirillo, che, fattosi monaco, era morto a Roma nel&#8217;869. Sono tra i patroni d&#8217;Europa, proclamati tali da Papa Giovanni Paolo II nel 1980. Anche se sono ricordati come gli Apostoli degli Slavi, infatti, la loro opera, ha lasciato un seme di unit\u00e0 Cristiana, che abbraccia l&#8217;intero continente e supera qualsiasi divisione culturale, linguistica e politica. Venendo ad una loro agiografia, occorre premettere, che poche notizie ci sono state tramandate circa Cirillo e suo fratello Metodio. Sappiamo che Cirillo, in realt\u00e0 si chiamava Costantino ed adott\u00f2 il nome monacale di Cirillo, verso il termine della sua vita. Ulteriori informazioni circa le loro attivit\u00e0 sono pervenute sino a noi grazie a due \u201cVitae\u201d, redatte in paleoslavo, note anche come <em>\u201cLeggende Pannoniche\u201d<\/em>. Si conservano inoltre le lettere, che l\u2019allora pontefice indirizz\u00f2 a Metodio e la <em>\u201cLeggenda italica\u201d<\/em> scritta in latino, basata su una biografia di Cirillo, redatta da Gauderico, vescovo di Velletri, devoto di Papa San Clemente, forse per far conoscere la figura di Cirillo, che fu colui che fece traslare in Italia, le reliquie di San Clemente. proprio a causa della scarsit\u00e0 di fonti storicamente attendibili, sono fiorite numerose leggende attorno alle figure di Cirillo e Metodio. Nativi come detto, di Salonicco (in slavo Solun), erano rampolli di una nobile famiglia greca. Il loro padre Leone, era, infatti, drungario della citt\u00e0, posizione che gli dava un elevato status sociale. Secondo la \u201cVita Cyrilli\u201d quest\u2019ultimo era il pi\u00f9 giovane di sette fratelli che gi\u00e0 in giovane et\u00e0, pare avesse espresso il desiderio di dedicarsi interamente al perseguimento della sapienza religiosa per raggiungere la quale si trasfer\u00ec a Costantinopoli, ove intraprese gli studi teologici e filosofici. Anastasio Bibliotecario, dice che tra i suoi precettori, vi sia stato il celebre patriarca Fozio, riferendo dell&#8217;amicizia che intercorreva fra i due, cos\u00ec come di una disputa dottrinaria verificatasi tra loro. Cirillo, da studente, manifestava una grande curiosit\u00e0 su molte materie, coltivando nozioni di astronomia, geometria, musica e retorica. Ma nonostante questo innato eclettismo culturale, fu nel campo della linguistica, che pot\u00e9 dar prova del suo genio. Oltre al greco, Cirillo, infatti parlava correntemente anche il latino, l&#8217;arabo e l&#8217;ebraico. Per questo, come narra la \u201cVita Methodii\u201d da Costantinopoli, l&#8217;imperatore invi\u00f2 i due fratelli, in varie missioni, anche presso gli Arabi e fu proprio durante una missione presso i C\u00e0sari, che Cirillo rinvenne un Vangelo ed un salterio scritti in lettere russe, ma soprattutto le reliquie di papa San Clemente. La missione pi\u00f9 importante, che venne affidata a Cirillo e Metodio, fu comunque, quella presso le popolazioni slave della Pannonia e della Moravia, su richiesta di Rostislav, sovrano di Moravia morto martire e venerato come santo, che chiese all&#8217;imperatore bizantino di inviare missionari nelle sue terre, celando dietro motivazioni religiose, anche il fattore politico della preoccupante presenza tedesca nel suo regno. Cirillo accett\u00f2 volentieri l\u2019invito e giunto nella sua nuova terra di missione incominci\u00f2 a tradurre brani del Vangelo di Giovanni, inventando un nuovo alfabeto, detto glagolitico, da <strong>\u201c\u0433\u043b\u0430\u0433\u043e\u043b\u044c\u201d<\/strong> che significa <em>\u201cparola\u201d<\/em>, denominato in suo onore, alfabeto Cirillico, nella cui elaborazione, si era probabilmente gi\u00e0 da tempo cimentato per favorire l&#8217;evangelizzazione delle popolazioni slave. Non tardarono per\u00f2 a manifestarsi contrasti con il clero tedesco, al quale si deve la prima evangelizzazione di quelle terre. Nell&#8217;867 Cirillo e Metodio, si recarono a Roma, per far ordinare sacerdoti, i loro discepoli, ma forse la loro visita fu dettata da un\u2019esplicita convocazione da parte di papa Adriano II insospettito dall\u2019amicizia tra Cirillo e l\u2019eretico Fozio, della quale abbiamo accennato. Ad ogni modo il pontefice riserv\u00f2 loro un&#8217;accoglienza positiva ordinando Metodio, come sacerdote ed approvando le loro traduzioni della Bibbia e dei testi liturgici, in lingua slava. Inoltre Cirillo, gli fece dono delle reliquie di San Clemente, da lui ritrovate in Crimea, che cos\u00ec vennero, come detto, traslate in Italia, precisamente nella basilica romana dedicata proprio a San Clemente. Durante la permanenza nella Citt\u00e0 Eterna, Cirillo, si ammal\u00f2 e mor\u00ec il 14 febbraio dell&#8217;869 venendo sepolto presso la stessa basilica di San Clemente. Dopo la morte del fratello, Metodio, ritorn\u00f2 in Moravia, ma durante un successivo viaggio a Roma, venne consacrato vescovo ed assegnato alla sede di Sirmiun (odierna Sremska Mitrovi\u010da). Quando in Moravia, a Rostislav, successe il nipote Sventopelk, favorevole alla presenza tedesca nel regno, inizi\u00f2 la persecuzione dei discepoli di Cirillo e Metodio visti come portatori di un&#8217;eresia. Lo stesso Metodio, fu detenuto per due anni in Baviera ed infine mor\u00ec presso Velehrad, nel sud della Moravia, il 6 aprile dell&#8217;885 mentre i suoi discepoli vennero incarcerati, o venduti come schiavi a Venezia. Una parte di essi riusc\u00ec a fuggire nei Balcani e non a caso, in Bulgaria si venerano il 27 luglio, come i &#8220;Sette Apostoli della Nazione&#8221; proprio Cirillo e Metodio, insieme ai loro discepoli Angelario, Clemente, Gorazd, Nahum e Saba. Inoltre un Ordine cavalleresco ufficiale della Repubblica di Bulgaria, \u00e8 dedicato proprio ai Santi Cirillo e Metodio. A scanso di equivoci, teniamo a precisare, che l&#8217;ordine della nostra Chiesa Ortodossa in Italia, dedicato ai Santi Cirillo e Metodio, non ha niente a che vedere con quello della Repubblica di Bulgaria, n\u00e8 intende porsi in concorrenza con lo stesso essendo un mero riconoscimento dell&#8217;impegno culturale di chi ne viene insignito, in onore e memoria della loro immane opera, che venne praticamente cancellata in Moravia, ma trov\u00f2 accoglimento, appunto, in terra Bulgara, dove prosegu\u00ec anche grazie al favore del sovrano San Boris Michele I considerato \u201cisapostolo\u201d che abbracci\u00f2 il Cristianesimo e ne fece la religione nazionale. La vastissima attivit\u00e0 dei discepoli di Cirillo e Metodio, in quel Paese, diede origine alla letteratura bulgara e pose le basi della cultura scritta dei nuovi grandi stati russi. Il cirillico, alfabeto che si compone di trentotto lettere, delle quali ben ventiquattro prese dall\u2019alfabeto greco, mentre le altre appositamente ideate per la fonetica slava, avvicin\u00f2 moltissimo i bulgari e tutti i popoli slavi, al mondo greco-bizantino, perch\u00e8 rese facile la traduzione dell\u2019enorme tradizione letteraria greca. La nuova lingua soppiant\u00f2 il glagolitico, in tutto il mondo slavo e rese celebre il nome del suo ideatore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi la Chiesa cattolica e quella Ortodossa, commemorano i Santi Cirillo e Metodio ai quali \u00e8 dedicato l&#8217;Ordine al merito culturale, della Chiesa Ortodossa in Italia. Si tratta di due Fratelli, nati a Salonicco, nei primi decenni del IX secolo, che ebbero stretti rapporti con la Chiesa di Costantinopoli e con l&#8217;imperatore bizantino. 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