{"id":943,"date":"2025-03-18T12:41:49","date_gmt":"2025-03-18T12:41:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/?p=943"},"modified":"2025-04-03T12:56:33","modified_gmt":"2025-04-03T12:56:33","slug":"martedi-18-marzo-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/2025\/03\/18\/martedi-18-marzo-2025\/","title":{"rendered":"Marted\u00ec 18 Marzo 2025 San Nikolaj Vescovo di Ohrid e di Zica"},"content":{"rendered":"\n<p>Nacque il 4 gennaio del 1881 a Lelic, nel comune di Valjevo, In Serbia. Vescovo Ortodosso, teologo e grande oratore \u00e8 stato autore, nel corso della sua vita di un&#8217;abbondante letteratura religiosa e teologica. Primogenito di una pia famiglia di contadini, dopo aver completato la sua istruzione elementare, venne mandato a Belgrado, nel seminario di San Sava, dove mostr\u00f2 subito ottime capacit\u00e0 intellettuali laurendosi nel 1905 e venendo selezionato per una borsa di studio del governo per studiare all&#8217;estero. And\u00f2 in Svizzera nel 1908 dove ricevette un dottorato in teologia, presso l&#8217;Universit\u00e0 di Berna, con una tesi, scritta in tedesco su: <em>&#8220;La fede nella risurrezione di Cristo come dogma fondamentale della Chiesa Apostolica&#8221;. <\/em>Oltre al serbo, parlava correntemente sette lingue apprese durante i suoi vari soggiorni in Paesi europei. Nel 1909 si ammal\u00f2 gravemente e promise a Dio, di diventare un monaco e di consacrare la sua vita, se si fosse ripreso. Alla fine di quello stesso anno, ritrov\u00f2 la salute e si fece tonsurare come monaco ed ordinare sacerdote in un solo giorno, nel monastero di Rakovica. Divenne archimandrita, l&#8217;anno successivo e nel 1911 fu nominato professore assistente, presso il Seminario di San Sava, a Belgrado, dove insegnava filosofia, lingue straniere, logica e storia. Divenne un buon oratore, pronunciando molte omelie nelle chiese e tenendo conferenze regolarmente. Ha pubblicato numerosi articoli su Dostoevskij, Nietzsche e Shakespeare, su riviste sia letterarie che religiose, ottenendo una certa notoriet\u00e0. Allo scoppio della prima guerra mondiale, si arruola come volontario nelle attivit\u00e0 umanitarie ed aiuta a curare le vittime di guerra. Viene inviato in missione diplomatica in Gran Bretagna nel 1914 e negli Stati Uniti nel 1915 per condividere e spiegare la sofferenza della Serbia, a causa della guerra e per raccogliere fondi per aiutare le vittime. Da quel momento viene invitato per molte conferenze, negli Stati Uniti ed in Inghilterra, dove susciter\u00e0 una forte impressione, tanto da ottenere una laurea honoris causa presso l&#8217;Universit\u00e0 di Cambridge. Le sue missioni in Inghilterra, rafforzarono inoltre, i legami di amicizia tra la Chiesa Ortodossa Serba e la Chiesa anglicana. Nel mese di aprile 1919 torna in Serbia, e viene consacrato Vescovo della Diocesi di Zica. Come Vescovo, ha predicato la fede, ha fatto di tutto per aiutare i poveri e stabilire orfanotrofi in tutta la sua diocesi contribuendo in modo significativo, anche alla rinascita monastica in Serbia in quel momento storico delicato. Visit\u00f2 anche ripetutamente il Monte Athos dove ha incontrato importanti figure spirituali dell&#8217;Ortodossia, come San Silvano e Padre Sofronio. Ormai noto in Serbia ed all&#8217;estero, nel 1921 viene nuovamente invitato negli Stati Uniti, dove in soli sei mesi, tiene pi\u00f9 di cento conferenze in varie chiese ed universit\u00e0, raccogliendo fondi per gli orfanotrofi e per aiutare la sua Chiesa locale in Serbia. E &#8216;grazie a lui che sar\u00e0 costruito il monastero serbo Ortodosso di San Sava, a Libertyville, nell&#8217;Illinois. Alla fine del 1930, ha partecipato a numerose conferenze internazionali per la pace. Tra il 1920 ed il 1941 ha pubblicato le sue opere pi\u00f9 importanti. Nel 1937 si oppose vigorosamente al Concordato, firmato tra il governo serbo ed il Vaticano, che cercava di permettere che la Serbia, venisse considerata come terra di missione per la Chiesa Cattolica Romana, aprendo la strada, per quest&#8217;ultima, ad un forte proselitismo nel Paese. Ma dando la propria voce alla forte opposizione da parte del clero e delle persone comuni egli fece s\u00ec che questo trattato venisse abbandonato. Nel mese di aprile del 1941 i nazisti invadono la Serbia. Il Vescovo Nicolas, emette forti critiche contro di loro e condanna l&#8217;esecuzione di civili innocenti per vendicare la morte di soldati nazisti, fornendo inoltre assistenza, agli ebrei perseguitati. Per questo viene arrestato nel luglio del 1941 e messo ai domiciliari presso il Monastero di Ljubostinija, dove rimase fino al settembre del 1944, quando venne deportato nel campo di concentramento di Dachau, con il patriarca serbo del tempo, Gabriel. Nonostante l&#8217;inferno del campo, riuscir\u00e0 a vivere una profonda esperienza mistica, che descrive cos\u00ec nei suoi libri:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>&#8220;Il tempo nel campo \u00e8 questo: stai seduto in un angolo a dire pi\u00f9 e pi\u00f9 volte: Io sono polvere e cenere. Signore, prendi la mia anima! E di colpo la tua anima \u00e8 in alto nel cielo e si vede Dio faccia a faccia. Ma non si pu\u00f2 gestire e gli si dice: Signore, Non sono pronto! Riportami gi\u00f9. E cos\u00ec, ancora una volta si sta seduti per ore e ore, ripetendo: Io sono polvere e cenere. Signore, prendi la mia anima! E di nuovo Dio ti prende con s\u00e8.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Venne liberato dagli Alleati, nel 1945 e rinunci\u00f2 a ritornare nel suo Paese, che stava entrando nella dittatura comunista nascente del maresciallo Tito, che perseguitava la Chiesa, trasferendosi negli Stati Uniti, mentre il Patriarca Gabriel, decise di tornare in Serbia. Quindi si dimise e and\u00f2 in esilio volontario negli Stati Uniti, dove sin dal suo arrivo si mise a viaggiare in tutto il Paese, facendo una vera e propria opera missionaria tra i fedeli guadagnandosi la grande considerazione degli Ortodossi e degli altri Cristiani, residenti in Nord America. Secondo Alexander Schmemann, era addirittura considerato parte degli <em>&#8220;apostoli e missionari del Nuovo Continente&#8221;.<\/em> Dal 1946 al 1949 ha insegnato in numerosi seminari ortodossi tra cui quello di St. Vladimir Seminary Crestwood. Dal 1951 risiedette nel monastero di San Tikhon, a South Kanan, in Pennsylvania, divenendo rettore del seminario ad esso collegato. Mor\u00ec, proprio in questo monastero, la mattina del 18 marzo 1956, mentre stava inginocchiato in preghiera. Il suo funerale venne celebrato a New York e fu sepolto, alla presenza di molti fedeli, nel Monastero di San Sava, a Libertyville, da lui fondato, trentacinque anni prima. Malgrado la grande emozione popolare per la sua morte, in Serbia, il regime comunista jugoslavo proib\u00ec le sue opere religiose. Gi\u00e0 nel 1958 l&#8217;Arcivescovo John Maximovich, parla del Vescovo Nicolas, come di <em>&#8220;Crisostomo del nostro tempo&#8221;<\/em> facendolo, con questa laude post mortem diventare oggetto di grande venerazione, in Serbia e negli Stati Uniti. Nel 1991 dopo la caduta del comunismo nei paesi dell&#8217;Est, la Chiesa Serba, chiese al governo degli Stati Uniti, il \u200b\u200bdiritto di riportare i suoi resti nel suo Paese natale. Il corpo viene quindi restituito, nel maggio del 1991 al governo di Belgrado e sepolto nella chiesa del suo villaggio natale di Lelic. Durante questa traslazione si scoprir\u00e0 che il corpo era rimasto nella bara incorrotto. Nicolas V\u00e9limirovitch, \u00e8 stato canonizzato dalla Chiesa Ortodossa Serba, il 19 maggio del 2003 ed i suoi libri restano una grande espressione di spiritualit\u00e0 Ortodossa nel ventesimo secolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nacque il 4 gennaio del 1881 a Lelic, nel comune di Valjevo, In Serbia. 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