{"id":974,"date":"2025-03-27T19:14:02","date_gmt":"2025-03-27T19:14:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/?p=974"},"modified":"2025-04-01T18:37:00","modified_gmt":"2025-04-01T18:37:00","slug":"giovedi-27-marzo-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/2025\/03\/27\/giovedi-27-marzo-2025\/","title":{"rendered":"Gioved\u00ec 27 marzo 2025 San Benedetto da Norcia"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;unica fonte storica sul santo di Norcia, che ne delinea il percorso di vita e la fisionomia spirituale, \u00e8 il II Libro dei Dialoghi, di San Gregorio Magno secondo il quale San Benedetto, fratello di Santa Scolastica, nacque intorno al 480 da un&#8217;agiata famiglia romana e trascorse a Norcia, gli anni dell&#8217;infanzia e della fanciullezza. Adolescente venne mandato a Roma, a compiere i suoi studi, ma, sconvolto dalla vita dissoluta della citt\u00e0, ritrasse il piede, che aveva appena posto sulla soglia del mondo per non precipitare anche lui totalmente nell&#8217;immane precipizio. Disprezz\u00f2 quindi gli studi letterari ed abbandon\u00f2 la casa e i beni paterni, cercando l&#8217;abito della vita monastica perch\u00e9 desiderava di piacere soltanto a Dio. All&#8217;et\u00e0 di 17 anni, dunque insieme con la sua nutrice, si ritir\u00f2 nella valle dell&#8217;Aniene presso Enfide l&#8217;attuale Affile, dove comp\u00ec il primo miracolo riparando un vaglio, rotto dalla stessa nutrice che poi lasci\u00f2 per avviarsi lungo la valle di Subiaco, dove si ferm\u00f2, presso gli antichi resti di una villa neroniana, incontrando il monaco di un vicino monastero di nome Romano, che, vestitolo degli abiti monastici, gli indic\u00f2 una grotta impervia del Monte Taleo, attualmente inglobata all&#8217;interno del Monastero del Sacro Speco, dove Benedetto visse da eremita per circa tre anni, fino alla Pasqua dell&#8217;anno 500. Conclusa l&#8217;esperienza eremitica, accett\u00f2 di fare da guida, ad altri monaci in un ritiro cenobitico presso Vicovaro, ma dopo un tentativo di avvelenamento, subito da parte dei suoi stessi compagni, probabilmente gelosi della sua influenza spirituale, fece ritorno a Subiaco, dove rimase per quasi trenta anni, predicando la &#8220;parola del Signore&#8221; ed accogliendo discepoli sempre pi\u00f9 numerosi, fino a creare una vasta comunit\u00e0 di dodici monasteri, ognuno con dodici monaci ed un proprio abate, tutti sotto la sua guida spirituale. Intorno al 529 a seguito dell&#8217;irriducibile ostilit\u00e0 di un tal prete Fiorenzo, decise di abbandonare anche Subiaco e si diresse verso Cassino, dove, sopra un&#8217;altura, fond\u00f2 il monastero di Montecassino, edificato sopra i resti di templi pagani e con oratori in onore di san Giovanni Battista, da sempre ritenuto un modello di pratica ascetica e di san Martino di Tours, celebre monaco e vescovo della Gallia. Nel monastero di Montecassino, San Benedetto, compose la sua Regola, intorno al 540. Prendendo spunto dalla tradizione monastica precedente dei Padri del deserto, Cassiano, Basilio, Agostino e probabilmente anche dall&#8217;anonima &#8220;Regula Magistri&#8221; egli combin\u00f2 l&#8217;insistenza sulla buona disciplina con il rispetto per la personalit\u00e0 umana e le capacit\u00e0 individuali, nell&#8217;intenzione di fondare una scuola del servizio del Signore, nella speranza di non dover ordinare nulla di duro e di rigoroso. La Regola, umana e saggia sintesi del Vangelo, nella quale si organizzava, nei minimi particolari, la vita dei monaci all&#8217;interno di una &#8220;corale&#8221; celebrazione dell&#8217;Opus Dei, cio\u00e8 della liturgia quotidiana, diede nuova ed autorevole sistemazione alla complessa, ma spesso vaga ed imprecisa, precettistica monastica precedente. I due cardini della vita comunitaria, erano e sono tuttora il concetto di &#8220;Stabilitas loci&#8221; vale a dire l&#8217;obbligo di risiedere per tutta la vita nello stesso monastero, per contrastare il vagabondaggio allora piuttosto diffuso di monaci pi\u00f9 o meno &#8220;sospetti&#8221; e la Conversatio, cio\u00e8 la buona condotta morale, la carit\u00e0 reciproca e l&#8217;obbedienza all&#8217;abate, il &#8220;padre amoroso&#8221; termine che deriva dal siriaco abba, &#8220;padre&#8221; che non viene mai chiamato superiore ed \u00e8 il cardine di una famiglia ben ordinata che scandisce il tempo nelle varie occupazioni della giornata, durante la quale la preghiera ed il lavoro, si alternano nel segno del motto &#8220;Ora et Labora&#8221; &#8220;prega e lavora&#8221; col sostegno della lectio divina, cio\u00e8 la meditazione della Parola di Dio. San Benedetto mor\u00ec, secondo quanto riportato dalla tradizione, proprio a Montecassino, il 21 marzo del 547 quaranta giorni circa dopo la scomparsa di sua sorella Scolastica, con la quale ebbe comune sepoltura. Secondo il racconto di San Gregorio Magno, spir\u00f2 in piedi, sostenuto dai suoi discepoli, dopo aver ricevuto la comunione e con le braccia sollevate in preghiera, mentre li benediceva e li incoraggiava.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;unica fonte storica sul santo di Norcia, che ne delinea il percorso di vita e la fisionomia spirituale, \u00e8 il II Libro dei Dialoghi, di San Gregorio Magno secondo il quale San Benedetto, fratello di Santa Scolastica, nacque intorno al 480 da un&#8217;agiata famiglia romana e trascorse a Norcia, gli anni dell&#8217;infanzia e della fanciullezza. &#8230; <a title=\"Gioved\u00ec 27 marzo 2025 San Benedetto da Norcia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/2025\/03\/27\/giovedi-27-marzo-2025\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Gioved\u00ec 27 marzo 2025 San Benedetto da Norcia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":977,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-974","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-santo-del-giorno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/974"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=974"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/974\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":998,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/974\/revisions\/998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monsignorderosso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}