Originario di Dorostolla in Misia della Tracia, Sant’Emiliano, vissuto al tempo di Giuliano l’Apostata (360-363) era lo schiavo di un pagano. Infiammato d’amore per la verità, un giorno entrò in un tempio pagano e con un martello distrusse tutte le statue che vi si trovavano. Ignari di ciò che era accaduto, i pagani ricostruirono gli idoli. Il Santo li fracassò di nuovo e stavolta si fece riconoscere gridando verso la folla e intimando di non affidarsi a idoli vani. Arrestato, venne crudelmente battuto con nervi di bue e gettato nel fuoco, fino a quando rese la sua anima a Dio.