Venerdì Primo Agosto 2025 Sant’Apollinare, Vescovo di Ravenna

Era un discepolo dell’apostolo Pietro, che seguì quest’ultimo da Antiochia, fino a Roma. Pietro lo consacrò vescovo e lo mandò a Ravenna, dove lavorò, con tanto zelo per l’evangelizzazione di quei luoghi. Questo lavoro apostolico era accompagnato da molti miracoli che Apollinare, faceva e che gli costarono la persecuzione, la cattura e la tortura. Così venne obbligato a lasciare Ravenna e ad andare prima in Emilia e poi in Toscana, dove malgrado il vicario Massalino, gli avesse imposto di non insegnare, continuò a farlo e per questo venne nuovamente arrestato e torturato, per poi essere imbarcato su una nave, che doveva portarlo in esilio. Ma la nave affondò e mentre quasi tutti i suoi guardiani annegarono, lui si salvò in modo miracoloso arrivando sulle coste di fronte all’Adriatico, da dove poi passò in Misia e discese in Tracia, insegnando la Buona Novella di Cristo. Venne catturato di nuovo e rimandato a Ravenna. Il patrizio di Mostenes, che fu inviato per interrogarlo, al suo arrivo, lo lasciò in custodia ad un centurione, che però era Cristiano e lo lasciò fuggire. Quando i pagani seppero cosa era accaduto, lo braccarono e catturatolo in strada lo picchiarono lasciandolo sanguinante e credendolo morto. Venne soccorso dai Cristiani, che subito lo portarono a casa e gli diedero le cure necessarie. Il Santo tuttavia sopravvisse solo sette giorni, passati benedicendo e consolando quanti lo visitavano, prima di rendere lo spirito al Signore nella sua Grazia. venne seppellito fuori dalle mura della città, in un luogo, dove poi in seguito, tra il 534 ed il 538 venne costruita una Basilica. A Ravenna esiste anche un’altra Basilica dedicata al Santo “Apollinare il nuovo” costruita nell’anno 526 che precedentemente era dedicata al Salvatore. Entrambi i Templi, hanno all’interno, bellissimi mosaici, espressione di un’arte eccelsa.

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