Mercoledì 22 Gennaio 2025 San Timoteo

Oggi la Chiesa Ortodossa commemora San Timoteo, che era di padre pagano e di madre ebreo-cristiana, fu discepolo e collaboratore di san Paolo e da lui preposto alla comunità ecclesiale di Efeso. Insieme, a Tito, altro discepolo di Paolo, è il destinatario di tre lettere ‘pastorali’ dell’apostolo, che fanno intravedere i primi lineamenti dei ministeri nella Chiesa. Paolo “arruola” Timoteo a Listra, in Asia Minore, durante il suo secondo viaggio missionario ma lo conosceva da prima, in quanto sua madre Eunice e sua nonna, ebree, si erano convertite al Cristianesimo con lui. Timoteo, resta poi sempre con Paolo, salvo quando viene mandato in missione nelle varie chiese via via fondate, per correggere errori e mettere pace. Come fa a Tessalonica, con la sua aria da ragazzo apparentemente fragile, ma in realtà determinato quando Paolo, nella prima delle due lettere personali a lui indirizzate gli scrive:

“Ma nessuno disprezzi la tua giovane età”

E sempre Paolo, presenta Timoteo ai Cristiani di Corinto scrivendo:

“Vi ho mandato Timoteo, mio figlio diletto e fedele nel Signore: vi richiamerà alla memoria le vie che vi ho insegnato”.


Timoteo, dopo la prima carcerazione di Paolo, a Roma, prende la guida dei disorientati Cristiani di Efeso, ai quali l’Apostolo, aveva già scritto dalla prigione:

“Scompaia da voi ogni maldicenza, ira, clamore, asprezza”.

Paolo lo butta dunque letteralmente, tra ogni sorta di problemi, errori e conflitti, aggravati dalla presenza in quei contesti, di avventurieri, falsi profeti, pii confusionari. Lo manda a lottare, quindi, ma si preoccupa, anche della sua salute scrivendogli:

“Smetti di bere soltanto acqua, ma fa’ uso di un po’ di vino, a causa dello stomaco e delle tue frequenti indisposizioni”.

Paolo, scrive la seconda lettera a Timoteo, mentre è di nuovo in carcere, in attesa della morte:

“Cerca di venire presso di me”.

Molti, infatti, lo hanno abbandonato, il fedele Tito si trova in Dalmazia ed il freddo lo fa soffrire e lui raccomanda quindi a Timoteo:

“Portami il mantello che ho lasciato a Troade”.

Timoteo, dopo il martirio di Paolo, continuerà a guidare la chiesa di Efeso fino alla morte, che una tradizione colloca nell’anno 97.

Lascia un commento