Abbiamo rintracciato sui social, un video che mostra la profanazione di una chiesa ortodossa in Libano, forse nella località di Deir Mimas, ad opera di alcuni soldati dell’esercito israeliano. Il video che riportiamo sotto e dovrebbe risalire ai primi dell’ottobre scorso, quando dopo i bombardamenti israeliani, i circa tremila abitanti, tutti Cristiani delle diverse confessioni: cattolici, ortodossi, greco -cattolici e protestanti, hanno completamente abbandonato quella città, mostra alcuni soldati dell’esercito israeliano, celebrare un finto matrimonio omosessuale, all’interno di una chiesa ortodossa.
Certo la chiesa non risulta almeno dalle immagini danneggiata o saccheggiata, ma la profanazione spirituale brucia forse più di quella materiale. Siamo quindi vicini ai Fratelli ed alle Sorelle in Cristo di quella piccola comunità ortodossa, costretti a lasciare le proprie case e a vedere il video di una tale profanazione, che non può essere giustificata dalla goliardia di soldati, che peraltro non possono neanche rallegrarsi di una vittoria militare, avendo semplicemente preso possesso di un villaggio abbandonato a seguito dei loro bombardamenti e dunque non c’è ne onore nè gloria nel loro comportamento, ma solo il disprezzo verso la fede religiosa altrui, che va rispettata, senza sè e senza ma anche e forse soprattutto in contesti di guerra.
Sono contro ogni forma di violenza e difficilmente mi fermo a ragionare su chi ha ragione o torto, confidando nella preghiera e nella preghiera per la pace. Mi sento ferito in questo atto tanto tedioso quanto stupido, ma anche questo mi fa seriamente pensare che le vittime troppo facilmente si sono trasformate in carnefici e nulla, proprio nulla giustifica l’ accanimento che Israele sta perpetrando da più di un anno che ha assunto sempre più i contorni di un autentico genocidio. Padre Masseo