Venerdì 29 Novembre 2024 San Filoumeno del Pozzo di Giacobbe

Oggi la Chiesa d’Oriente, commemora San Filoumeno, del Pozzo di Giacobbe. Sofoklis Hasapis, nacque a Cipro nel 1913. Nel 1927 entrò con il fratello gemello Alessandro, come novizio nel monastero di Stavrovouni, antichissima dimora monastica, fatta erigere dall’imperatrice Elena nel 327. Nel 1934 si trasferì a Gerusalemme, dove studiò presso il ginnasio della Chiesa Ortodossa di Gerusalemme. Nel 1937 venne tonsurato monaco con il nome di Filoumenos e ordinato diacono. Terminati gli studi nel 1939, espletò diversi incarichi per il Patriarcato di Gerusalemme e visse per un certo periodo nel monastero di San Savva il Santificato. Il 1 novembre del 1944 fu ordinato sacerdote e negli anni fu parroco di diverse chiese a Gerusalemme, Giaffa e Ramallah. L’8 maggio del 1979 fu mandato a reggere il monastero presso il Pozzo di Giacobbe, a Nablus, luogo santo per ebrei e Cristiani, in quanto qui secondo la tradizione, furono sepolte le ossa del Patriarca Giuseppe e sempre qui Gesù, assetato, parla per la prima volta parla di sé come del Messia conversando con una donna samaritana (Gv 4, 1-42). Padre Filoumenos, subì da subito molte pressioni e minacce da parte di fanatici ebrei, che gli intimavano di rimuovere ogni simbologia Cristiana dalla zona, ma rifiutò ribadendo che il pozzo della Samaritana, era da secoli un luogo santo per i Cristiani del posto e per i pellegrini. Il 29 novembre 1979, padre Filoumenos venne ucciso da una granata lanciata da uno di questi fanatici, mentre celebrava il vespro ed il suo volto venne colpito poi con un’ascia infliggendogli una ferita a forma di croce e le tre dita con cui si fa il segno della croce vennero mutilate. Anche la chiesa venne danneggiata e le immagini sacre oltraggiate. Padre Sofronio, che fu incaricato di comporre e vestire il corpo per le esequie, raccontò che dopo cinque giorni dalla morte, il corpo era ancora caldo e malleabile, come se volesse aiutarlo a farsi vestire.
Il suo gemello Alessandro, che aveva preso il nome monastico di padre Elpidios e che al momento del martirio di Filoumenos, si trovava a Cipro testimoniò che quel 29 novembre, sentì la voce del fratello che diceva:

“Fratello mio, mi uccidono per la Gloria di Dio. Ti imploro di non cedere all’ira e al rancore”.

Il 30 novembre 1983 il Patriarca di Gerusalemme Diodoro, fece aprire il sepolcro di Filoumenos ed il corpo venne trovato incorrotto. Le reliquie furono traslate nella chiesa della Santissima Trinità, nel seminario greco sul monte Sion. Il 29 agosto 2008, prima della consacrazione della cattedrale della Santa Samaritana Fotinia, le reliquie vennero portate a Nablus e l’11 settembre del 2009, il patriarca di Gerusalemme Teofilo III, presiedette la canonizzazione di Filoumenos del pozzo di Giacobbe, come ieromartire. Dal 2010 è annoverato anche nel calendario della Chiesa Ortodossa Russa.

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