Oggi si commemora Santa Giuliana, Martire a Nicomedia, sotto Galerio Massimiano. Secondo il testo delle passiones, a lei riferite, Giuliana, era la sola della sua famiglia, ad appartenere alla religione Cristiana e suo padre Africano, era seguace zelante delle divinità pagane. Promessa in matrimonio ad un pagano di nome Evilasio, essa dichiarò dapprima che avrebbe sposato solo il prefetto della città, ma, accettata questa condizione, ne rimaneva un’altra: ella non voleva sposare un pagano. Evilasio, allora, irritato dalle esigenze della giovane la fece comparire davanti al tribunale. Niente riuscí a farla ritornare sulla sua decisione, né i tormenti, né la prigione e venne dunque condannata alla decapitazione, consumando cosí il suo martirio avvenuto al tempo di Galerio Massimiano, quindi intorno al 305. Le sue
sarebbero prima state traslate da Nicomedia a Pozzuoli, per poi, intorno al 568 al momento dell’invasione longobarda, essere messe al sicuro a Cuma ed infine nel 1207 a Napoli. Questa spiega la diffusione del culto della santa in tutta la regione di Napoli, anche se esiste il problema delle traslazioni parziali che potrebbero giustificare le pretese di numerose chiese in Italia, Olanda, Spagna ed altri Paesi di possedere, alcune reliquie di Santa Giuliana.