Domenica 5 gennaio 2025 Teopempto e Teonas

Oggi la Chiesa Ortodossa Commemora i santi Teopempto e Teonas conosciuti anche come Teopompo e Sinesio. La ‘Vita’ di questi due santi, è ripresa nei Sinassari Orientali ed è leggendaria. Secondo questa fonte orientale, Teopompo era vescovo di Nicomedia, l’attuale Izmit, in Turchia, che era stata la capitale dell’antico regno di Bitinia, ma che al tempo dell’imperatore Diocleziano (243-313) in cui si svolse la vicenda di Teopompo e Sinesio, era una provincia romana. Teopompo, venne arrestato nel 304 per la carica vescovile che ricopriva e condotto in tribunale, fu sottoposto a molti supplizi come quello del fuoco, l’accecamento e l’avvelenamento, rimanendo però completamente illeso. Il giudice, allora volendo dimostrare che questi “prodigi” potevano essere compiuti anche da non cristiani, convocò il famoso mago Teona, celebre per le sue opere portentose. Ma nella sfida, Teona rimase sconfitto e nel dichiarandosi tale, chiese di poter aderire al Cristianesimo. Il vescovo Teopompo, gli conferì subito il Battesimo imponendogli il nome di Sinesio. Ma la loro sorte era comunque segnata in quanto vennero entrambi condannati a morte. Teopompo fu martirizzato mediante la decapitazione mentre Sinesio, venne sepolto vivo. Il culto per i due martiri, si diffuse molto in Oriente, ma anche in Occidente, tanto che l’antica abbazia di Nonantola (MO) vanta di custodire le loro reliquie, che erano state traslate nel 911, dal monastero di Santa Maria di Treviso dall’abate Pietro, per sottrarle alla profanazione degli ungari invasori.
Come siano finite dall’Oriente a Treviso, tuttavia, non si sa. Per quanto riguarda un culto locale dei due martiri, nella città tedesca di Radolfzell, si ipotizza che alcune loro reliquie, possano essere state requisite dagli invasori germanici e portate lì nei secoli successivi, oppure ricevute in dono, come era usanza nel Medioevo, fra chiese, come diremmo oggi, gemellate.

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