Martedì 18 Febbraio 2025 Sant’Agata di Catania, Martire

Nacque attorno al 235 in Sicilia, non sappiamo se a Palermo, od a Catania. La sua famiglia, nobile e ricca, la educò alla Fede Cristiana ed Agata, crebbe appunto nella Fede, tanto che a quindici anni decise di consacrarsi a Dio. Quando Quinziano, proconsole di Catania, la vide, ne fu immediatamente attratto e grazie all’editto di persecuzione dei Cristiani, emesso dall’imperatore Decio, poté arrestarla, così quando le fu condotta davanti tentò di sedurla, ma Agata, riuscì ad opporsi. Allora Quinziano, la affidò ad Afrodisia, una cortigiana, alla quale dette il compito di renderla più accondiscendente ai suoi desideri. Agata, allora, sebbene costretta ad assistere a festini e divertimenti osceni, resistette nel proteggere la sua verginità. Quinziano, deluso nelle sue aspettative e non comprendendo un tale atteggiamento, scagliò la sua rabbia verso la Santa, facendola sottoporre a terribili torture, ma queste anziché farla desistere, le davano nuovo vigore. Allora Quinziano, colmo di furore, le fece amputare i seni, il segno distintivo del suo martirio, ma riportata in cella, le ferite si rimarginarono e quando dopo quattro giorni, tornò al cospetto di Quinziano, questo non poté che riconoscere la sua sconfitta e trasformò la sua delusione e la sua rabbia in odio: ordinò quindi che la Santa, venisse arsa viva; la tradizione vuole, che mentre il corpo della Santa bruciava, il suo velo non si incendiasse e ciò fece diventare “il velo di Sant’Agata” una reliquia preziosissima.

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