Venerdì 11 Aprile 2025 San Marco Vescovo di Aretusa

Nulla conosciamo della giovinezza di questo santo. Sappiamo tuttavia che regnante Costantino il Grande, venne nominato vescovo di Aretusa, l’odierna Er Rastan, in Siria. Pare che essendo egli, uomo di grande santità, per sua intercessione, fu guarito da una grave malattia, il futuro imperatore Giuliano l’Apostata, allora giovane principe. In quel tempo imperversava l’arianesimo e gli eretici erano convinti di aver guadagnato anche Marco, alla loro causa. Nel 343 infatti, egli non venne deposto dal concilio di Sardica, poiché parve scendere a patti con l’errore, forse per la sua debolezza di carattere, tanto che per più di dieci anni, mantenne un atteggiamento equivoco sulla questione. Marco, infatti, è documentato nel 351 con gli pseudo-ariani, al concilio di Sirmio, nel quale presentò una nuova formula di fede redatta in lingua greca che venne giudicata sospetta piuttosto che assolutamente eretica, anche se secondo alcuni essa risalirebbe a qualche anno dopo. E’ cosa comunque certa che intorno al 360 egli tornò a pieno titolo nell’Ortodossia. L’anno seguente Giuliano l’Apostata, ascese al trono imperiale e promosse la restaurazione del paganesimo, con conseguenti misure vessatorie contro la Chiesa. Marco, che ad Aretusa, aveva fatto distruggere un tempio dedicato agli idoli, temette allora per la propria incolumità e fuggì. Quando gli giunse la notizia che alcuni ecclesiastici erano stati arrestati, non esitò a tornare in città per guidare il suo gregge. Rifiutatosi fermamente di ricostruire il tempio distrutto, venne allora imprigionato e torturato. La costanza nella Fede ed il coraggio dimostrato nel sopportare le sofferenze cui venne sottoposto suscitarono l’ammirazione dei suoi persecutori, che infine si decisero a liberarlo. Soppravvissuto agli atroci tormenti, si dedicò all’evangelizzazione dei pagani e morì per cause naturali nel 364.

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