Appena scoppiata la persecuzione di Diocleziano e Massimiano, contro i Cristiani, il prefetto Probo, governatore di Sirmio, si affrettò a farne eseguire i decreti cominciando dai chierici. A Singiduno, fece uccidere il prete Montano a Sirmio, il vescovo Ireneo e il Diacono Demetrio. A Cibali, invece nell’anniversario del martirio, in una precedente persecuzione, del Vescovo Eusebio, gli venne condotto innanzi Pollione, primo Lettore di quella Chiesa ben noto per l’ardore della sua Fede. Probo, lo condannò ad essere bruciato vivo e la sentenza venne eseguita immediatamente ad un miglio dalla città.
Così narra la Passio Sancti Pollioni, che viene ritenuta attendibile. Gli Itinerari dei pellegrinaggi verso i luoghi consacrati ai santi del sec. VII nominano un Martire Pollione, nel cimitero di Ponziano, sulla via di Porto ed anche a Ravenna c’era un oratorio monasteriale intitolato a questo Santo.