Un aneddoto di Padre Efisio

Era sera nel monastero di Kallistos e l’ultima luce del giorno filtrava attraverso le piccole finestre di pietra. I monaci si erano radunati nella sala comune dopo la preghiera, seduti in silenzio, aspettando le parole del loro padre spirituale. Abba Efisio, si alzò lentamente, il suo mantello sfiorava il pavimento di pietra, e con voce calma iniziò a parlare. Fratelli miei, oggi voglio parlarvi della pazienza. Troppo spesso il cuore dell’uomo si agita desidera risposte immediate, cerca di affrettare i tempi di Dio. Ma il Signore opera nel silenzio e nella lentezza, come il seme che cresce sotto terra senza che l’uomo lo veda. Quando vi trovate davanti a una prova, non abbiate fretta di fuggire. Quando un fratello tarda a comprendere, non siate impazienti. Quando il cammino sembra lungo, non cercate scorciatoie. La pazienza è fiducia, è abbandonarsi nelle mani di Dio. Guardate il sole: non si affretta a sorgere, né a tramontare, eppure illumina ogni cosa nel tempo stabilito. Così deve essere il vostro cuore: saldo, fiducioso, senza inquietudine. Vivete ogni giorno con pazienza, perché chi sa attendere scoprirà che Dio non tarda mai, ma arriva sempre al momento giusto.

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