Martedì 3 Giugno 2025 Santi Costantino ed Elena, coronati da Dio, pari agli Apostoli

Come è noto poche persone, nella bimillenaria storia del Cristianesimo, sono state onorate con il titolo di Grande. Prominente fra loro è senza dubbio Costantino il Grande. Egli, infatti, fu davvero grande, non solo nei progetti di prudenza politica, nella gestione finanziaria, nella riforma amministrativa e nell’abilità militare, ma anche come persona saggia e coraggiosa. Inoltre nel 313 venne da lui emanato, a Milano quello che è conosciuto proprio come l’editto di Costantino, col quale si decretava valida a tutti gli effetti la religione Cristiana, accanto alle forme di paganesimo già diffuse nella popolazione dell’impero e la restituzione dei beni precedentemente confiscati durante i periodi di persecuzione, alle comunità ecclesiastiche loro legittime proprietarie. Successivamente ha adottato prevedimenti per incoraggiare la diffusione del Cristianesimo, convocando i primi Concili Ecumenici, incoraggiando la costruzione di chiese ed onorando i Santi Martiri. San Costantino il Grande, primo imperatore cristiano, e fondatore di Costantinopoli, nacque a Naisso, in Illiria, l’odierna Nis, nella Serbia centrale nell’anno 275 e morì a Nicomedia, nell’odierna Turchia, nel 337. Suo padre era Costanzo, chiamato Cloro, a causa del colore pallido del suo viso ed era un alto ufficiale dell’esercito, che divenne sovrano dell’Impero Romano d’Occidente nel 305 in seguito all’abdicazione di Diocleziano. Con la morte di Costanzo, avvenuta l’anno successivo, Costantino fu acclamato imperatore dal suo esercito. Questa scelta non venne, tuttavia, accettata da Galerio e dagli altri generali, che diedero inizio ad una lunga serie di guerre civili. Dopo una serie di eventi storici, Costantino il Grande, si scontra con Massenzio figlio di Massimiano nel 312 e la guerra si risolse con la sconfitta di quest’ultimo nella battaglia di Ponte Milvio, alla periferia di Roma. La battaglia durò diversi giorni ed è nota l’importanza che ebbe nella storia. Costantino, prima della battaglia ebbe, verso crepuscolo, una visione: nel cielo gli apparve il simbolo della Croce con la scritta IN HOC SIGNO VINCES.
Su questa visione scrisse Eusebio:

“Un segno straordinario apparve in cielo.… Quando il sole cominciava a declinare, egli vide con i propri occhi in cielo, più in alto del sole, il trofeo di una croce di luce sulla quale erano tracciate le parole IN HOC SIGNO VINCES. Fu pervaso da grande stupore e insieme a lui il suo esercito.”


La mattina successiva, Costantino, ordinò, non solo che venisse inserito il monogramma delle iniziali di Cristo in greco (X-P) sugli scudi dei soldati, che portavano inciso il sole, ma anche che venisse creato lo stendardo, che avrebbe sostituito l’aquila romana di Giove ed a cui tutti i soldati avrebbero dovuto far riferimento. Con la vittoria, Costantino, divenne l’indiscusso monarca dell’Impero Romano d’Occidente, mentre Licinio, regnava su quello d’Oriente. Nel 323 Costantino, attaccò e sconfisse anche Licinio e da quel momento sino alla sua morte, avvenuta nel 337 fu il solo sovrano di tutto l’Impero romano. Sant’Elena, o Flavia Giulia Elena, madre di Costantino nacque nel 249 nel Drepano di Bitinia, in Asia Minore. Suo padre, era un oste. Nel 270 all’età di ventun anni, sposò Costanzo Cloro, che, come detto, era un alto ufficiale dell’esercito. Sant’Elena nel 326 si reca a Gerusalemme, dove come scrisse lo storico cipriota Leontio Macherà:

“Con grande fatica e spese ha trovato la Croce di Cristo e altre due croci dei ladroni”.

Tornando a Costantinopoli, un anno dopo il ritrovamento della Vera Croce di Cristo, Sant’Elena passò da Cipro, dove forse, si addormentò in pace nel Signore, nel 327 all’età di 80 anni, anche se sul luogo e sulla data della sua morte vi sono divergenze di vedute tra gli storici. Comunque sia, Il figlio Costantino, ha portato le sue reliquie a Costantinopoli, dove Elena, è stata sepolta nella chiesa dei Santi Apostoli. L’iconografia, raffigura spesso Sant’Elena e San Costantino insieme ai due lati della Croce, in memoria del fatto che San Costantino, concesse la libertà di culto ai Cristiani e Sant’Elena ritrovò la Croce, sulla quale fu crocifisso il Signore.

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