Sant’Aquila, era di Ponto, in Asia Minore ed era un Ebreo. Nell’anno 52 a Corinto, lui e sua moglie Prisca, incontrarono San Paolo, che compiva il suo primo viaggio in quella città e gli diedero ospitalità, tanto che l’Apostolo, rimase con loro per molti giorni, aiutandoli nel loro lavoro di cucitori di tende. Dopo la loro conversione al Cristianesimo, si misero al seguito di Paolo, aiutandolo nella sua missione apostolica ed accettando anche la sofferenza e il martirio quotidiano per il bene della predicazione del Vangelo, come lo stesso Paolo testimonia nella sua Epistola ai Romani (Rom. 16:3) dove scrisse:
«Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù. Per salvarmi la vita essi hanno rischiato la loro testa».
Tuttavia malgrado la citazione paolina, che li riguarda, non ci è noto, come, dove e quando essi morirono.