Visse a Costantinopoli, al tempo dell’imperatore iconoclasta Leone III l’Isaurico (717 – 741). In un primo momento condusse una severa vita monastica, dedicandosi all’ascetismo e raggiunse un tale grado di perfezione da ottenere il dono di compiere miracoli. Poi rivolse le proprie attenzioni a sostenere il culto delle sacre Icone ed a combattere e confutare coloro che negavano l’incarnazione del Verbo, sostenendo la verità e confessando la sua Fede anche davanti a violenze e torture. Arrestato, rimase rinchiuso in prigione fino alla morte dell’Imperatore. La devozione delle immagini sacre, è una pratica religiosa che consiste nell’onorare Dio ed i Santi, attraverso immagini o raffigurazioni. Questa pratica è stata presente nella Chiesa Cristiana sin dai primi secoli.
Nell’VIII secolo, il culto delle immagini sacre fu oggetto di una controversia che divise la Chiesa. L’imperatore Leone III ed i suoi sostenitori, infatti consideravano le immagini sacre una forma di idolatria, mentre la Chiesa sosteneva che esse erano un modo legittimo per onorare Dio ed i Santi.
La controversia si concluse con il Concilio di Nicea II che nel 787 stabilì che il culto delle immagini sacre era legittimo e conforme alla Fede Cristiana.