Lunedì 5 maggio 2025 San Teodoro il Siceota, Vescovo di Anastasiopoli

Nacque fuori dal matrimonio a Sykeon, in Galazia, nel VI secolo essendo figlio della proprietaria di un albergo, che occasionalmente fungeva anche da postribolo. Crebbe tuttavia educato al rispetto ed all’amore di Dio, grazie al cuoco dell’albergo, il quale, oltre ad insegnargli a pregare, lo introdusse anche alla pratica ascetica. Teodoro, così, divenne presto eremita e la sua santità, fu subito riconosciuta, tanto che la gente, cominciò ad accorrere numerosa in cerca dei suoi miracoli. Per questo egli scelse di ritirarsi, in un luogo ancor più isolato e conosciuto solo da pochissime persone. A diciotto anni, ricevette l’ordinazione presbiterale ed in seguito anche l’abito monastico, per poi intraprendere una forma di ascetismo estremamente austero, simile a quello degli stiliti. Volle, infatti, vivere su delle ceste sospese cosa che ricominciò ad attirare gente, per cui si dovettero costruire un monastero ed una chiesa. Sebbene contro la sua volontà, venne nominato Vescovo di Anastasiopoli e durante il suo ministero, mantenuto per dieci anni, continuò ad operare miracoli e prodigi, fino a quando non fu libero di rassegnare le dimissioni per dedicarsi totalmente alla preghiera ed al suo monastero, dove trascorse il resto della propria vita, fino alla morte che lo colse nel 613. Era un grande devoto di San Giorgio e contribuì fortemente alla diffusione del suo culto, tanto che la tradizione narra che Teodoro, fosse nato, proprio sotto la protezione personale di quel Santo, che gli avrebbe fatto da amico e guida, apparendogli e parlando di frequente con lui.

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