Domenica 18 maggio 2025 Sant’Irene, Grande Martire

Irene, è una Santa molto venerata a Lecce, ma la sua persona, è circondata dalla leggenda,mancando studi approfonditi sulla sua esistenza, mentre vi è un’antica ‘Vita’ abbreviata, del Menologio di Basilio II del X secolo. Il nome Irene, deriva dal greco Eiréne e vuol dire Pace, infatti, la dea della pace, nella mitologia greca, si chiamava appunto Irene. Il nome, venne poi adottato nel latino imperiale con significato augurale ed infine dai Cristiani, come nome apportatore di pace, soprattutto quella Celeste, tra tutti i Fratelli in Cristo. Irene, che a Lecce è conosciuta come Erina, era figlia di un signorotto di nome Licinius, che geloso della bellezza della figlioletta, all’età di sei anni, la rinchiuse, sulla cima di una torre, sorvegliata da tredici servi. Dio la istruì nella Dottrina Cristiana e San Timoteo, discepolo di San Paolo, la battezzò. Una volta battezzata, prese gli idoli che il padre, le aveva dato da adorare e li infranse. Il padre, preso dall’ira, la fece legare su un cavallo imbizzarrito per farla morire, ma miracolosamente Irene si salvò, mentre il padre morì, a causa delle conseguenze di un morso ricevuto alla mano, dallo stesso cavallo. La giovane Cristiana, ottenne con le preghiere, la resurrezione del padre, il quale unitamente alla famiglia ed a circa tremila pagani, si convertì al Cristianesimo. Il governatore Ampelio, tentò di farla apostatare ed al suo rifiuto, inferocito la fece torturare e decapitare, tuttavia, in questa ‘Vita’ non vi è alcuna indicazione di luogo né di data del martirio. Altre ‘Vite’ che paiono essere lo svolgimento e l’abbellimento di quella appena narrata, sono condensate nei sinassari bizantini. Uno di questi, narra che Irene, nacque a Magedo, in Persia ed era figlia di un re, che prima di essere battezzata, si chiamava Penelope. A questa premessa, segue tutta una carrellata di miracoli e di conversioni, in massa, di pagani per le quali, alla fine, la santa viene mandata a morte dal re di Persia, Sapore nel 272 quando nacque l’imperatore Costantino. Secondo un’altra tradizione, invece, Irene, figlia di Licinio, sarebbe originaria, appunto di Lecce, dove, come detto è festeggiata con il nome di Erina. Già dal V secolo a Costantinopoli, vi erano due chiese a lei intitolate, più volte restaurate e ricostruite di cui una tuttora esistente.

Lascia un commento